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LE NOTIZIE DEL POGGIO DI CAMPORBIANO

 
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data NEWS
01/04/2013

l’avventura di Camporbiano (nona parte)
Molti ci chiedono: ogni quanto si devono mungere le mucche? E la risposta è: due volta al giorno. E infatti mungiamo tutti i giorni, mattino presto e sera, da quel giorno che Cipolla, una delle nostre prime vitelle, ha partorito. Era il settembre del 1989.Il parto si svolse senza alcun problema, questo grazie al fatto che gli animali erano sani e abituati a muoversisia in stalla che al pascolo. Quello che ammirammo è come in meno di mezz’ora, la vitellina riuscì da sola a rizzarsi sulle sue lunghe zampette, a imparare a stare in equilibrio, a camminare, a cercare la mammella della madre, a trovarla, a trovare il capezzolo e finalmente a ciucciare vigorosamente!!! Quando la Natura ci meraviglia con la sua saggezza riduciamo tutto semplicemente alla parola “istinto” ma forse non sappiamo nemmeno di cosa stiamo parliamo e cosa realmente governa le leggi della Natura. In quei giorni avevamo come ospite una ragazza australiana che si chiamava Lyn è così decidemmo di dare lo stesso nome alla nostra prima vitellina che visse molto a lungo e a sua volta ebbe diverse discendenti. Come dicevamo, da quel giorno di 24 anni fa a Camporbiano si è sempre munto mattina e sera senza mai saltare neanche un giorno. Di parti ne abbiamo visti ormai tanti e rarissimamente siamo dovuti intervenire per aiutare la vacca. La posizione migliore e più comune per il vitello è quando esce con le due zampe anteriori e poi il musetto, se invece è messo male bisogna delicatamente rispingerlo nella pancia della mamma e lì cercare di girarlo con tutte le attenzioni, il tutto avendo uno o anche tutte e due le braccia infilate fino alle spalle e, ovviamente, senza poter vedere niente ma utilizzando solo il tatto per capire come è posizionato è come poterlo muovere e sistemare. Una volta ci è capitato il caso di due gemelli che nella pancia si erano “intrecciati” e l’un l’altro si ostacolavano per uscire. Ebbene fu un vero rompicapo capire, con una mano infilata, di quale dei due fosse una o l’altra zampetta e rimettere ordine per riuscire a farli uscire. Alla fine eravamo spossati ma tutto andò bene!
E’ iniziato il periodo dell’anno con meno verdure, questo clima freddo e piovoso è un vero problema!!

25/03/2013 l’avventura di Camporbiano (ottava parte)
Venticinque anni fa biologico, vendita diretta, filiera corta, chilometro zero … erano concetti per lo più sconosciuti e così quando iniziammo a raccogliere i primi frutti della terra (cereali, fieno, uva,…) ci rendemmo conto di quanto fosse difficile venderli fuori da quelli che erano i normali sbocchi per i contadini: consorzi agrari e commercianti all’ingrosso. L’agricoltore era (ed è) in una posizione di sudditanza, il prezzo viene imposto: “se ti va bene ok altrimenti compro da altre parti”. Per non parlare dei pagamenti per i quali era necessario aspettare mesi. Che tu producessi senza prodotti chimici o no era lo stesso tanto andava tutto nel medesimo mucchio. Pensammo subito che così non si poteva avere un futuro. Dovevamo trovare nuove strade. Dovevamo fare in modo che chi iniziava a cercare cibi sani li potesse trovare. Piano piano iniziammo a vendere il grano duro a uno dei primi pastifici bio artigianali in Veneto, il grano tenero a degli amici che avevano rilevato un antico mulino a Treviso, l’uva, appena avuto il marchio biodinamico, potemmo venderla ad una ditta tedesca che ne faceva succo. Quando poi allargammo l’orto per le verdure iniziammo a collaborare con degli amici che avevano affittato un piccolo capannoncino a Conegliano TV, ci dissero “… voi coltivate e noi ci occupiamo di vendere.” Fare biologico allora era sì una battaglia contro tutto e tutti ma c’era, tra i pochi che lo facevano, uno spirito di squadra. Ormai 18 anni fa iniziarono i primi GAS (gruppi di acquisto) al nord e subito iniziammo a collaborare con loro, per vederne nascere in toscana dovevamo aspettare ancora anni. Oggi la stragrande parte di quello che produciamo lo riusciamo a vendere direttamente alle famiglie e siamo riusciti a fare a meno anche dei grossisti bio. A proposito, l’attività dei ragazzi del capannoncino di Conegliano con gli anni è molto cambiata adesso si chiama Ecor, è il più grande grossista bio in Italia, controlla i negozi Natura Sì, ha assorbito innumerevoli attività ed è un vero e proprio colosso commerciale, per fortuna da anni non abbiamo più bisogno di vendergli niente e questo grazie ai Gas e a tutte le persone sensibili ad una agricoltura etica che in questi anni ci hanno sostenuto.
18/03/2013

l’avventura di Camporbiano (settima parte)
Ogni agricoltore sa che, oltre ai campi e agli animali, per una fattoria sono indispensabili le attrezzature. Quando siamo arrivati a Camporbiano trovammo due vecchi trattori di oltre vent’anni e alcuni attrezzi malconci come una seminatrice, un erpice, una falciatrice, un aratro, un carretto,… Per noi era già tanto: si poteva cominciare!! Dovevamo imparare tutto: quando usarli, come usarli, come regolarli ma soprattutto dovevamo imparare a evitare le rotture e le conseguenti riparazioni che avevano costi esorbitanti, questa necessità ci è sicuramente servita per sviluppare l’attenzione e la concentrazione per evitare gli errori. Con i primi animali ben presto iniziò la produzione di quello che i contadini possono considerare “l’oro nero”: il letame! I campi ne avevano proprio bisogno e senza carro spandiletame non ci restava che spanderlo a mano con la forca … ettari e ettari con Patrizia che guidava il trattore e in due dietro sul carro a distribuirlo. Quando riuscimmo ad acquistare lo spandiletame fu un sogno! Non parliamo poi dell’imballatrice per il fieno, ne avevamo comprata una vecchia che faceva le classiche piccole balle rettangolari e funzionava anche male, avevamo decine di ettari di fieno e quel tipo di balle erano da movimentare tutte a mano e noi eravamo in tre!! In primavera, per il primo taglio, lavoravamo dall’alba alla notte saltando anche i pasti e inesorabilmente più di una volta la pioggia vanificava tutto inzuppando e rovinando oltre che il fieno ancora steso anche quello che era già pressato ma non ancora al coperto… a sistemare stalla e case potevamo aspettare ma a dare da mangiare agli animali no, così acquistammo la rotopressa e in effetti ci cambiò la vita, sulle grosse balle cilindriche infatti la pioggia scivolava via e per spostarle si usava il trattore! Fare molte esperienze come queste ci ha insegnato ad apprezzare ogni piccolo miglioramento che riuscivamo a raggiungere, e ci ha dato soddisfazioni inaspettate.

11/03/2013

l’avventura di Camporbiano (sesta parte)
A fine 1988 avevamo 3 capre, un caprone, 7 vitelle, un torello e 2 cavalle da tiro. Mentre nella bella stagione erano per lo più stati sempre al pascolo e nei boschi, con l’arrivo dell’inverno bisognava dar loro la possibilità di avere un riparo. Come vi ricordo, le finanze erano all’osso e così con pali di legno e lamiere di recupero approntammo diverse tettoie provvisorie che utilizzammo fino al 1992 quando finalmente inaugurammo la stalla che ancora oggi accoglie le mucche. La costruzione di questa struttura è stata per noi una vera epopea. Già da fine 1988 avevamo iniziato a progettarla, abitavamo in una vecchia casa con il tetto che faceva acqua da tutte le parti ma, come prima cosa, dovevamo usare le nostre risorse per sistemare al meglio gli animali, la mungitura e il mini caseificio, la casa poteva aspettare. Era per noi vitale iniziare ad avere l’autorizzazione dalla Usl alla produzione dei latticini per poterci sostenere anche economicamente.Dopo due anni potevamo finalmente iniziare i lavori!!Erano anni nei quali era ancora possibile farsi i lavori in proprio e noi un’impresa non potevamo certo permettercela. Così, con il prezioso aiuto di un amico esperto, iniziammo la nostra prima esperienza da carpentieri e muratori. Eravamo solo in tre o quattro e oltre tutto incalzavano sempre i lavori della campagna:i campi con cereali e fieno, due ettari di vigneto da curare, l’orto, gli olivi e ovviamente mucche e capre che nel frattempo già avevamo cominciato a mungere. Per mesi e mesi abbiamo lavorato di giorno fuori con sveglia alle 5, e la sera fino a tardi anche dopo mezzanotte, in cantiere. Un grande aiuto ci arrivò da altri amici che per qualche giorno ci vennero a dare una mano per costruire le fondamenta e specialmente il tetto in legno. Poi piano piano, quando potevamo, ci dedicammo a muri, intonaci, piastrelle, impianto elettrico, impianto idraulico, serramenti, impianto di mungitura,… Ad aprile 1992 le prime vacche entravano nella nuova casa! Noi avevamo quasi le lacrime agli occhi…
Come sapete piove in continuazione e siamo fermi con i lavori nei campi. Speriamo inizi anche a fare un po’ di caldo altrimenti i cereali inizieranno a patire.

4/03/2013

l’avventura di Camporbiano (quinta parte)
La scorsa settimana vi abbiamo raccontato della nostra esperienza con i cavalli da tiro. Riuscire a lavorare la terra anche senza l’uso di trattori è sempre stata un’idea che ci ha molto stimolato nell’ottica di realizzare un’autosufficienza sempre più completa. Ormai molti anni fa però ci siamo trovati davanti ad un bivio. Eravamo in un momento in cui potevamo concretizzare questa autosufficienza e quindi: utilizzare la trazione animale, ridurre le produzioni e le spese, coltivare solo il minimo indispensabile per la nostra sussistenza evitando infinite burocrazie, insomma creare il nostro “nido” fatto di natura, lavoro manuale e meno stress. Per anni avevamo pregustato questo momento. Ma una cosa non avevamo considerato, stava iniziando un cambiamento: sempre più persone si rendevano conto dell’importanza di mangiare sano per la salute loro e dei loro figli, persone che non avevano la possibilità di coltivare o allevare ma che cercavano prodotti sani, sicuri ed aun prezzo giusto. Noi stessi ci eravamo rivolti alla terra anche per queste motivazioni e non potevamo ora tirarci indietro. Così lasciammo il sogno bucolico nel cassetto ritenendo più importante di quello la necessità di altri di potersi nutrire di alimenti senza residui come potevamo fare noi. Iniziarono piano piano tutti gli iter per strutturarci adeguatamente, dal caseificio alla sala trasformati al mulino, con la costruzione di locali, impianti, … Ancora oggi siamo contenti di quella scelta che ci ha permesso di iniziare la vendita diretta o, come molti anni dopo viene chiamata, la filiera corta e di collaborare con i GAS (gruppi di acquisto solidali), prima al nord Italia e poi, man mano che nascevano, con quelli di Firenze, Pisa, Livorno, Empoli,… Ormai sono centinaia le famiglie e le persone che utilizzando i nostri prodotti sostengono questo progetto. Ma dopo questa parentesi dobbiamo riprendere la storia dei primi anni. La prossima settimana vi racconteremo della costruzione della stalla.

25/02/2013

l’avventura di Camporbiano (quarta parte)
Vi abbiamo raccontato la settimana scorsa come già il primo anno che eravamo arrivati a Camporbiano (1988) avevamo acquistato i primi animali: capre, vitelle e cavalli da tiro. Questi ultimi erano in realtà due femmine adulte di razza Norica: Gilda e Stella. Avevamo trovato anche qualche vecchio finimento e alcuni attrezzi tra cui un piccolo aratro e una sarchiatrice. Ci ricordiamo ancora l’emozione della prima volta che provammo ad arare un pezzo di orto con Gilda! Penso si possa paragonare a un amante del mare che invece del motoscafo usa per la prima volta la barca a vela. In mezzo alla campagna, senza gas di scarico, senza consumare gasolio, senza rumore se non il fruscio della terra che scorreva sul versoio e si ribaltava ordinatamente. Non è vero che il cavallo lavora controvoglia e solo se obbligato con la forza! Anzi, se rispettato e non sfruttato, è un esempio di dedizione e volontà e crea con l’uomo un’unità che non ha niente da invidiare con quella di chi va a sella, basta anche solo la voce è lui capisce se fermarsi, ripartire o girare. Per diversi anni abbiamo approfondito e imparato a lavorare con i cavalli, abbiamo anche recuperato attrezzature per ogni lavorazione necessaria in campagna. Nel 1992 con un gruppo di amici di altre aziende sparse per l’Italia siamo andati negli Stati Uniti, in Pennsylvania, a vedere come lavorano gli Amish, loro ancora oggi utilizzano praticamente solo la trazione animale ma con tecniche moderne, è una realtà unica al mondo. Tutti insieme siamo riusciti a portare in Italia molti loro attrezzi usati e non: aratri, spandiletame, sarchiatrici,… oltre a ottimi finimenti.
L’aver riscoperto e imparato a lavorare con i cavalli la riteniamo una esperienza molto formativa e non è detto che da un momento all’altro non diventerà indispensabile. Già ma il perché per il momento questa esperienza rimane nel cassetto ve lo spiegheremo la prossima settimana.Oggi è nevicato!!!!!

18/02/2013

l’avventura di Camporbiano (terza parte)

1988 – Non erano passati che pochi mesi dal nostro arrivo a Camporbiano che subito ci organizzammo per accogliere i primi animali. Un amico aveva tre capre e un caprone, che non era più intenzionato a tenere e così, dopo aver costruito un piccolo riparo ai margini del bosco, iniziammo ad avere i nostri primi compagni di viaggio. Ancora oggi abbiamo delle discendenti di quelle tre capre! Ma i campi avevano bisogno di essere letamati dopo tanti anni di semiabbandono e una importante figura mancava ancora per completare un quadro armonico di una fattoria che nasceva con l’intento di creare un “organismo” il più possibile equilibrato e a ciclo chiuso, cioè che necessitasse il meno possibile di apporti esterni, questa figura era la mucca. A Brunico, in Alto Adige, ogni autunno si tiene una grande fiera dove i contadini portano gli animali scesi dagli alpeggi dell’estate appena terminata. Questi erano gli animali di cui avevamo bisogno: sani, robusti, abituati al pascolo e che si fossero nutriti in modo naturale e semplice. Acquistammo 7 vitelle di circa 18 mesi. Diventeranno le capostipiti della nostra stalla. Oltre a loro portammo in Toscana anche un torello, perché , sempre nell’ottica dell’autosufficienza e del rispetto delle leggi naturali, avevamo deciso di non effettuare l’inseminazione artificiale alla quale si rivolgono normalmente gli allevamenti. Ancora adesso, dopo 25 anni, a Camporbiano non è mai stata praticata. Insieme a questi giovani bovini arrivarono anche due cavalli da tiro pesante Gilda e Stella, è con loro che iniziammo ad imparare ad utilizzare gli attrezzi di una volta … ma della trazione animale parleremo la prossima settimana.
Finalmente ci sono di nuovo ricotta e formaggi freschi di capra!!!!!

11/02/2013

l’avventura di Camporbiano (seconda parte)

Il grande passo era fatto, avevamo venduto ciò che avevamo, lasciato la nostra normale vita di tutti i giorni e adesso ci trovavamo finalmente in mezzo ai campi (circa 40 ettari) e ai boschi della magnifica Toscana … La casa era da ristrutturare ma era possibile abitarci, c’era il telefono e la corrente ma non l’acqua potabile. Quando pioveva forte bisognava mettere qua e là pentole e catini per raccogliere l’acqua che filtrava dal tetto ormai vetusto. Non sapevamo ancora che sarebbero passati dieci anni prima di riuscire a rifarlo. Le attrezzature agricole erano molto vecchie, il minimo indispensabile per iniziare. I terreni non erano sfruttati ma decidemmo di seminare quasi ovunque l’erba medica, una leguminosa ideale per il fieno che arricchisce il terreno e lo rigenera. E qui la prima sorpresa: solo per acquistarneil seme ci volevano quasi5 milioni di lire (nel 1988)!!! Abituati ad una normale economia famigliare in cui l’unità di misura erano le diecimila lire iniziammo a gustare quanto la pratica aiuta a prendere coscienza della realtà. Le spese erano inesorabili: gasolio, ricambi, meccanico per i trattori,arnesi, semi, ecc. Insomma si “raschiava il barile” visto che le entrate erano ancora un miraggio! Inoltre c’era tutto da imparare e questo era forse la vera avventura. Una cosa bisogna dire: l’entusiasmo non mancava e nemmeno la determinazione come anche l’aiuto di amici che quando potevano venivano a trascorrere con noi qualche giorno e con i quali condividevamo casa, cibo e lavoro. Una cosa ancora non avevamo: i nostri cari compagni di vita, gli animali. Ma di vitelle, capre, pecore e cavalli parleremo la prossima settimana.

Stanno partorendo le capre!!!! Sono in arrivo latte, formaggi freschi e ricotta!!!!!!!!

04/02/2013

6 febbraio 1988 – Inizia l’avventura di Camporbiano.

Sono passati 25 anni da quel sabato di febbraio quando, con due macchine cariche all’inverosimile, siamo arrivati a Camporbiano. C’era tutto da scoprire, tutto da imparare, tutto da costruire, … tutto da iniziare. Ci sosteneva l’entusiasmo che nasceva dalla determinazione di voler fare qualcosa di buono: coltivare rispettando la natura, produrre cibi sani senza residui chimici e cercare di conoscere noi stessi condividendo con altri quello che avevamo.Non sapevamo cosa saremmo riusciti a fare con i pochi mezzi che avevamo a disposizione, quello che si era ricavato dalla vendita della nostra casa in Piemonteera servito per acquistare la terra e non restava che tirarsi su le maniche... Solo dopo sei/sette anni abbiamo iniziato a non lavorare la domenica, mentre per avere finalmente il tetto della casa rifatto, in modo che non piovesse dentro ci sono voluti dieci anni. Tante esperienze che ci sono servite molto per crescere e che nelle prossime settimane vedremo di raccontare almeno in parte.

Dalla scorsa settimana nel listino, sotto la voce: “Biologici non Camporbiano”, potete trovare alcuni nuovi prodotti. Infatti sapendo del momento di difficoltà che alcuni amici stanno attraversando, abbiamo pensato che cercare di aiutarli a vendere i prodotti che producono potesse essere un piccolo segno di solidarietà. Quindi da ora potrete trovare il succo d’uve, l’orzo tostato e macinato anche con anice, la pasta di olive, il pesto e la crema di carciofi tutti prodotti da: LA FUCINA con sede in loc. Poggio Antico a Montespertoli.

28/01/2013

Da questa settimana nel listino, sotto la voce: “Biologici non Camporbiano”, potete trovare alcuni nuovi prodotti. Infatti sapendo del momento di difficoltà che alcuni amici stanno attraversando, abbiamo pensato che cercare di aiutarli a vendere i prodotti che producono potesse essere un piccolo segno di solidarietà. Quindi da ora potrete trovare il succo d’uve, l’orzo tostato e macinato anche con anice, la pasta di olive, il pesto e la crema di carciofi tutti prodotti da: LA FUCINA con sede in loc. Poggio Antico a Montespertoli.

I lavori in campagna procedono bene. Tra una pioggia e l’altra abbiamo quasi finito di potare le piante da frutto mentre nel bosco abbiamo già tagliato tutta la legna che ci occorre per il prossimo autunno/inverno, questa dovrà essiccarsi per tutta l’estate per poter essere utilizzata ai primi freddi. Infatti bruciare della legna non ben secca oltre a produrre meno calore fa si che stufa e canne fumarie si incrostino di una spessa patina simile al catrame che non è poi facile rimuovere.
Nei campi invece i cereali lottano con l’eccesso di pioggia e attendono che le temperature inizino a salire per iniziare il loro accrescimento. Purtroppo quando abbiamo seminato molte pietre sono venute in superficie ed ora, con la terra così bagnata, non possiamo toglierle. Speriamo in qualche gelata in modo che la terra indurita dal ghiaccio ci permetta di entrare nei campi per raccoglierle. Se non ci riusciremo allora sarà difficile mietere senza danni e lunghe soste per le riparazioni alla mietitrebbia.

21/01/2013 Vi ricordate l’anno scorso quando, in questo periodo,vi raccontavamo con un po’ di apprensione, che i nostri laghetti di raccolta dell’acqua piovana erano ancora mezzi vuoti? Bene l’altro giorno, dopo oltre due anni, hanno raggiunto di nuovo il massimo livello!!!! Questa è senza dubbio una buona notizia, vuol dire che se tutto va bene dovremmo avere l’acqua per bagnare gli orti per tutta la stagione estiva e non è poco! Abbiamo ancora davanti agli occhi la situazione dello scorso anno: migliaia e migliaia di piantine negli orti e i laghetti che inesorabilmente si prosciugavano sempre più! Vedevamo il lavoro di mesi e mesi che pian piano svaniva bruciato dal sole e dalla polvere senza poter far niente se non razionare sempre più la poca acqua, non sapendo neanche quanto ancora sarebbe durata pur adottando dappertutto l’irrigazione goccia a goccia.Nel mondo occidentale avere l’acqua che scorre dal rubinetto è talmente scontato che non le si dà più importanza in certe situazioni invece averne anche solo un secchio diventa un tesoro. A Camporbiano abbiamo passato i primi 5 anni senza l’acqua potabile, nel 1988 avevamo in casa l’acqua di un laghetto che aveva odore di alghe, poi quella di un pozzo superficiale che ai primi caldi si asciugava e allora facevamo la spola con una piccola botte per riempire la cisterna. Per bere invece era sempre un avanti e indietro dalla fontanella, a chilometri di distanza, con le taniche. Quando finalmente siamo riusciti a fare, a nostre spese, i 3 km di tubatura interrata per poterci collegare all’acquedotto di San Gimignano, avere l’acqua potabile che arrivava direttamente alrubinetto sembrava un sogno!
Per quel che riguarda i campi invece adesso avrebbero bisogno di un po’ di asciutto, si sà il troppo stroppia!

14/01/2013

Una nuova possibilità per recuperare le bottiglie di vetro. La scorsa settimana dall’Intergas di Firenze (associazione che riunisce i gruppi di acquisto fiorentini) ci è arrivata una richiesta: “non è proprio possibile recuperare le bottiglie del latte?”. Abbiamo così ripreso in mano la cosa per vedere se si fossero aperte delle nuove porte negli ultimi tempi. Abbiamo consultato il responsabile della Ausl (persona molto collaborativa e disponibile) e il risultato è che per pensare di iniziare con il vetro a rendere in regola con le normative sarebbero necessari: 2 o 3 nuovi locali (magazzino vuoti sporchi, locale lavaggio, magazzino vuoti sanificati) una lavatrice speciale per bottiglie, una sterilizzatrice, un sistema laser per garantire che il vetro non sia danneggiato (come hanno tutte le ditte che lavorano con il vuoto a rendere), analisi periodiche mirate, adeguamento Haccp,… Il tutto comporterebbe un grossissimo investimento e quindi anche un notevole aumento dei costi e del prezzo del latte. Per le quantità che imbottigliamo non ha purtroppo senso! Non contenti ci siamo messi a cercare su internet e alla fine siamo capitati nel sito di una ditta nata da un progetto per il recupero del vetro intero al fine di sanificarlo e reinserirlo sul mercato come già fanno in nord Europa con un enorme risparmio di risorse rispetto al riciclaggio che lo distrugge per poi rifonderlo. Li abbiamo contattati e sarebbero ben lieti di incrementare il recupero di tutti i tipi di vetri (bottiglie di vino, latte, barattoli,…) che non abbiano il marchio della ditta fuso nel vetro stesso, pagherebbero il vetro al kg (anche se poco), basterebbe riuscire ad organizzare un punto di raccolta e se la cosa funzionasse si potrebbe anche creare occupazione. Loro sono tra Reggio Emilia e Mantova zona facilmente raggiungibile con dei ritorni di ditte di quella zona. Siamo rimasti molto contenti che all’Intergas abbiano preso in considerazione la cosa con molto entusiasmo e che se ne prendano carico per valutarne la fattibilità, infatti gli agricoltori non dispongono né del tempo né delle forze per farlo. A Firenze sarebbe certo possibile recuperare un numero sufficiente di vuoti per far partire questo progetto.
07/01/2013 Dopo diversi mesi ecco di nuovo il Bollettino di Camporbiano!!! Molti ci hanno chiesto di continuare ad avere notizie fresche su come procedono i lavori, come vanno i raccolti, i problemi e le novità di questa realtà che ormai da 25 anni prosegue il suo lavoro. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quelli che da anni utilizzando i nostri prodotti danno un contributo concreto al “progetto Camporbiano”.
I raccolti di cereali dell’estate scorsa sono stati discreti per quel che riguarda il grano e molto molto scarsi per miglio e girasole (queste infatti sono colture primaverili che hanno risentito del gran secco estivo)
L’autunno, che è il periodo delle semine dei cereali, è stato molto piovoso. Negli ultimi anni si sta accentuando la tendenza del tempo meteorologico ad alternare lunghi periodi molto asciutti con altri molto piovosi e così è stato anche nel 2012. Per i contadini questo è un grave problema: prima la siccità e poi l’impossibilità di entrare nei campi fradici, nulla rovina la terra come il calpestarla quando è bagnata, si rischia anche di non poter seminare! A fine ottobre, dopo alcune piogge, la terra si era asciugata quel tanto da poterla preparare. E’ in quei pochi giorni che ci siamo buttati a capofitto a seminare! Giorno e notte, dandoci il turno per mangiare tutti compatti perché prevedevamo che a breve sarebbero iniziate le piogge. E così è stato!! Se non l’avessimo fatto allora non avremmo più potuto seminare!!! Certo tutta l’acqua che è venuta in certi casi ha danneggiato le giovani pianticelle di grano. Solo in tarda primavera ci si potrà rendere conto se il raccolto sarà buono o scarso. La strada è ancora lunga, molti i rischi. Per il resto i lavori procedono tra raccolte negli orti, taglio della legna nel bosco, potature, manutenzioni, lavori burocratici (sempre molti purtroppo!!).
25 ANNI!!!!!!

1988 - 2013 L'AVVENTURA DI CAMPORBIANO COMPIE VENTICINQUE ANNI!!!!!!!!!!!!
Un sincero ringraziamento a tutti quelli che in tutti questi anni ci hanno sempre sostenuto!

BUONE FESTE

Dicembre 2012

Estate/Autunno 2012 Ci spiace ma i lavori e i tanti impegni ci hanno impedito di continuare a seguire come avremmo voluto questo breve bollettino. Torneremo a raccontarvi il nostro lavoro nel 2013
25/06/12 I grani antichi (seconda parte). La scorsa volta abbiamo visto come dopo la metà del XX secolo in agricoltura ci sia stata una vera e propria rivoluzione agricola. In pochi anni ci fu la disponibilità di enormi quantità di concimi prodotti dalle industri chimiche … ma i cereali non erano in grado di sostenere e sfruttare tali concimazioni. La loro taglia alta era un grosso problema in quanto facilmente si coricavano (allettavano) riducendo invece di aumentare le produzioni. Da sempre l’uomo seleziona e migliora le sue sementi, così gli sforzi si concentrarono nel cercar di poter usare i fertilizzantichimici per poter aumentare le produzioni. Abbassare l’altezza dei cerealifu il primo obiettivo. Si crearono così, con metodi tradizionali (incroci), piante sempre più basse in grado di sfruttare l’azoto con conseguente aumento della percentuale di glutine (parte proteica del chicco). Le produzioni in effetti aumentarono, ma molti scorgono in questi mutamenti la causa di quello che adesso è diventato il problema della celiachia (intolleranza al glutine). Per non parlare del “Creso”: buona parte del grano duro (con cui si fa la pasta) coltivato negli ultimi trent’anniè della varietà Creso, ottenuta nel Centro di studi nucleari del CNEN (Roma) nel 1974 per irradiazione con raggi gamma!! Non è che il grano Creso sia radioattivo come non è vero che tutti i grani “bassi” siano stati irradiati, come abbiamo visto sopra, ma è sicuro che quando l’uomo vuole superare la natura per i suoi interessi i conti non tornano mai e magari dopo anni ci si accorge sulla nostra pelle (celiachia, intolleranze,…) che gli equilibri naturali non possono essere violentati a nostro uso e consumo.
Per più di mezzo secolo ci siamo nutriti con cereali iperproteici non più equilibrati come erano quelli “vecchi” e alcuni addirittura modificati geneticamente (Creso). Di qui la necessità di riprendere la selezione e il miglioramento delle vecchie varietà, non avendo come obiettivo le produzioni, ma la qualità nutrizionale e il rispetto della Natura.
11/06/12

Si parla tanto di “grani antichi” ma cosa sono? Questa è una domanda che ci viene rivolta sempre più spesso. Il discorso è lungo ma cerchiamo almeno di iniziarlo poi lo continueremo nei prossimi bollettini. Da sempre l’uomo ha selezionato e cercato di migliorare le piante che coltiva, un paziente lavoro frutto di esperienza e profonda conoscenza della Natura che per millenni ha accompagnato lo sviluppo delle civiltà. A questo punto sorge spontanea una domanda: ma se i cereali e i latticini sono stati per migliaia d’anni la base della nostra alimentazione come mai adesso sempre più persone hanno nei loro confronti problemi di intolleranze e allergie?Come è potuto succedere che ciò che ci ha sempre dato il necessario sostentamento adesso diventi un problema? Alcuni studiosi hanno chiara la risposta: i cereali e i latticini normalmente in commercio non sono come quelli di una volta. E sono così lontani da come erano che l’organismo in molti casi li rifiuta. Ma quando è iniziato questo mutamento? Come per molti aspetti della nostra società dobbiamo ritornare agli anni subito dopo la Seconda Guerra Mondiale per registrare veri e propri stravolgimenti in campo agricolo. Il professor Benedettelli dell’Università di Firenze sta compiendo un lavoro di recupero di vecchie varietà di cereali per ritornare a una selezione in equilibrio con la natura e da anni ormai anche noi a Camporbiano collaboriamo con lui. Lavoro che anche in campo accademico non gode di finanziamenti come quelli riversati sulle biotecnologie (OGM, …) che i grandi interessi economici reputano molto più redditizie.
La prossima settimana cercheremo di chiarire cosa ha causato questi cambiamenti e in che modi.

05/06/12

Eccoci ancora qui a tentare di concludere il primo taglio del fieno tra molte difficoltà dovute all’instabilità del tempo, con unritardo sul normale andamento stagionale di almeno 20 giorni. Questo vorrà probabilmente dire che si perderà la possibilità di fare il consueto numero di tagli prima dell’autunno. In quest’annata fredda e strana anche i girasoli come già il miglio debbono essere riseminati. Infatti la lentezza del germogliamento dovuto alle basse temperature, la crosta formatasi con la pioggia battente, i danni dovuti a cornacchie ed altri uccelli e la competizione delle più rustiche erbe infestanti hanno compromesso la coltura ed ora non resta che ripartire da zero! Pare una lamentela continua o un bollettino di guerra, ma va anche aggiunto che, sempre per il clima avverso, la fioritura dell’acacia è andata persa per l’80% con quindi poco miele. In compenso le patate bruciate dalla gelata di maggio (non ci sembra ancora vero sia successo …) stanno rifacendo nuove foglie e fusti, i baccelli sono stati uno spettacolo e l’erba è tornata abbondante per la gioia degli animali al pascolo, capre in primis. Per esser di buon umore va sempre visto il bicchiere mezzo pieno! A maggior ragione pensando a tutto ciò che continuano a subire nelle zone del terremoto…

28/05/12

La scorsa settimana abbiamo avuto unavisita da parte del “Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari”. Sono venuti con una delegazione croata per far vedere loro come in Italia si effettuano i controlli sulle aziende agricole, sui produttori biologici, su chi trasforma i prodotti agricoli, su chi alleva gli animali, sulle etichette, sui vari registri e obblighi, sui locali di trasformazione … e chi più ne ha più ne metta! Il Ministero dell’agricoltura Croato aveva infatti contattato il nostro a Roma per poter far fare un po’ di esperienza ai suoi funzionari visto la loro imminente entrata nella CE. Fatto sta che tra tutte le aziende … hanno scelto proprio noi!!!! E così per un’intera giornata abbiamo passato in rassegna con sette ispettori tutte le strutture di produzione, stoccaggio, allevamento e vendita e poi etichette, registri, autorizzazioni … Tutto è andato bene, erano tutti molto soddisfatti e non sono mancati tanti complimenti però … QUANTA BUROCRAZIA!!!! Quante ore passate a compilare e riempire fogli!!! Tanta carta che secondo noi, e non abbiamo mancato di farlo presente ai funzionari del Ministero, non fa altro che appesantire le aziende agricole senza essere determinante per la sicurezza alimentare. Dopo questa esperienza è sempre più evidente che la vera garanzia parte dalla coscienza di chi produce e che tutti i marchi, i certificati e i registri non riescono ad arrivare dove invece arriva la conoscenza diretta tra produttore e consumatore. Non c’è modo migliore che potersi guardare negli occhi come facciamo con voi quando ci venite a trovare!

21/05/12

Siamo verso fine maggio e invece sembra l’inizio di aprile!! Il lato positivo, per le riserve in vista dell’estate, è la pioggia che adesso sembra ci accompagnerà almeno fino a giugno!! Il problema è che non riusciamo a proseguire la fienagione, altri anni di questi tempi avevamo già finito il primo sfalcio! Sabato sera abbiamo dovuto correre a imballare il fieno che era già quasi secco mentre già gocciolava!! Se non lo avessimo fatto a quest’ora, con tutta questa pioggia, sarebbe marcito. L’anomalia più rilevante è però la temperatura. Questi improvvisi cali ci hanno bruciato le patate che erano già belle rigogliose, adesso speriamo riescano a riformare nuovi germogli, comunque la produzione purtroppo ne risentirà. In compenso abbiamo molti baccelli (fave) e abbiamo trapiantato in pieno campo i pomodori prima che la terra si bagnasse. Prima della pioggia siamo anche riusciti a finire di riseminare tutti i campi di miglio! Infatti la prima semina è andata male per il freddo, il miglio non ama le basse temperature e così le erbe infestanti avevano preso il sopravvento. Questo doppio lavoro con relative doppie spese non potrà essere ricaricato sul prezzo del raccolto perché il miglio costerebbe troppo. È quindi facile capire come in agricoltura tante volte il prezzo dei prodotti non ripaga del lavoro fatto.

14/05/12

La primavera incalza e così i lavori in campagna. Nell’oliveto abbiamo appena finito di potare gli olivi cercando di recuperare il più possibile quelli danneggiati dal gelo. Negli orti è stagione di trapianti, ci sono voluti giorni ma finalmente tutte le piantine di zucca (circa 8.000!!!) sono al loro posto con l’irrigazione “goccia goccia” per risparmiare l’acqua che mai come quest’anno sarà preziosa con l’avanzare della stagione estiva. Oltre a quelli già piantati, nella serra sono pronti migliaia di piantine di tutti i tipi di ortaggi pronti per il trapianto, è questo infatti il periodo nel quale, quassù a Camporbiano, c’è il passaggio tra gli ortaggi invernali e quelli estivi. È per questo che per qualche settimana non sarà più disponibile la cassetta di verdura mista, vi chiediamo pazienza e di aspettare i molti ortaggi seminati apposta per voi in base a quella che è la vostra normale richiesta, si può considerare una coltura su misura!!! Nei prati abbiamo iniziato a falciare l’erba che una volta essiccata diventerà il fieno di cui si nutriranno mucche e capre per fare il loro buon latte. Negli alveari le api stanno iniziando a portare il futuro miele di acacia e quindi sono in piena attività.

07/05/12

Dopo tanto secco finalmente un periodo di piogge primaverili! Guai a chi si lamenta!!!! Anche perché queste, pur essendo un toccasana per i campi, non hanno ancora risolto il problema delle scorte per l’estate. In generale la stagione, viste le temperature, sembra quasi un mese indietro: più che maggio sembra aprile… La scorsa settimana abbiamo seminato i girasoli e il miglio sta finalmente spuntando. Purtroppo alcuni campi di miglio sono da riseminare, infatti quando le piogge sono regolari è possibile fare la “falsa semina” cioè si prepara la terra senza seminarla, una volta che spuntano tutte le erbe infestanti si rilavora lo strato superficiale e si semina davvero. In questo modo si eliminano moltissime erbe che potrebbero ostacolare la coltura. È possibile fare anche più di una falsa semina con sempre maggior vantaggio. Se però le piogge non arrivano le malerbe non germogliano e così nascono insieme a quello che si semina e, se sono troppe, lo soffocano.
Oltre alle rondini e ai balestrucci quest’anno sono arrivati anche dei rondoni che erano anni che non vedevamo.

23/04/12

La potatura degli olivi quest’anno è particolarmente laboriosa, infatti molti sono stati danneggiati dal gelo improvviso di quest’inverno e quindi è necessario eliminare tutti quei rami e rametti che presentano spaccature e distacchi della corteccia.
Il miglio, che ormai abbiamo seminato da circa 2 settimane non è ancora spuntato, probabilmente la causa è il repentino abbassamento delle temperature dei giorni scorsi. È infatti una coltura tipica dell’Africa, più resistente al caldo e al secco che al freddo. Speriamo che ce la faccia ancora altrimenti tutto il lavoro sarà compromesso.
Anche la semina dei girasoli si avvicina. Questi, oltre al freddo, temono la cosiddetta “crosta” che si forma sul terreno quando piove intensamente come durante un temporale. Lo strato superficiale di circa un centimetro, battuto dalle gocce, diventa molto compatto e così i teneri germogli del girasole, non riuscendo a sfondarlo come invece fanno i cereali, muoiono e la semina è quindi compromessa. Per questo è quindi meglio aspettare dopo le piogge e sperare che tutti i germogli spuntino prima delle precipitazioni successive.

16/04/12

Finalmente è piovuto!!!! Ad oggi siamo a 75 millimetri. I cereali e i prati non aspettavano altro; per i laghetti e le scorte per l’estate è invece ancora presto per gioire … vedremo nei prossimi giorni.
Questa settimana abbiamo spostato l’essiccatore del fieno per collegarlo al tetto “solare” della stalla delle capre. Infatti quando abbiamo costruito la stalla abbiamo predisposto la copertura in modo tale che il sole, irradiandone la superficie che è di colore scuro, provochi il riscaldamento dell’aria presente in una intercapedine al disotto della stessa. Potremo quindi utilizzare l’energia pulita del sole per migliorare l’essiccazione (sempre a bassa temperatura) del fieno con grande risparmio energetico.
I nuovi ravioli di zucca sono stati molto apprezzati tanto che li abbiamo terminati prima del previsto quindi ci scusiamo con chi li aveva ordinati e non li ha ricevuti, saranno nuovamente disponibili dalla prossima settimana. Sono arrivate le nuove gallette di miglio e anche quelle di farro.
Le prime rondini sono già tornate ai loro nidi nella stalla; speriamo la temperatura non si abbassi troppo altrimenti potrebbero incontrare difficoltà per trovare gli insetti di cui si nutrono.

10/04/12 È finalmente caduta qualche goccia! In tutto sono appena 8 millimetri! Certo è quasi niente, infatti il terreno si è appena inumidito per i primi centimetri, ma speriamo sia di buon auspicio per i prossimi giorni!!! Nelle cronache storiche della zona è riportato che anche nel Medioevo dovevano affrontare periodi di siccità. I raccolti erano scarsi per cui la popolazione era malnutrita e questo ne provocava un indebolimento con conseguente dilagare di epidemie che riducevano in modo sostanziale il numero di abitanti. Gli anni successivi le campagne non erano coltivate a dovere per la scarsità di manodopera e così le difficoltà continuavano per anni. Quindi oggi sprecare l’acqua, anche pensando a quei tempi, è un vero e proprio delitto!
Sono disponibili finalmente i nuovi ravioli alla zucca e sul listino è adesso possibile trovare gli ortaggi sfusi anche singolarmente per tipo, oltre che nella classica cassetta mista.
Abbiamo seminato il miglio ed a breve toccherà ai girasoli. Il prossimo lavoro urgente è finire la potatura degli olivi.
02/04/12

Questa settimana abbiamo fatto visita alle nostre casette di api. Stanno tutte bene e sono già in piena attività infatti le fioriture, anche quassù a 500 metri, si stanno moltiplicando di giorno in giorno. Abbiamo iniziato a trapiantare gli zucchini. piantato le patate e le nuove piantine di olivo sperando che i caprioli non le scorteccino ma si accontentino dei germogli del bosco. Se tutto andrà bene ci vorranno circa 5 anni prima che inizino a produrre un po’ di olive mentre sono bastati alcuni giorni di gelo intenso per seccare piante di più di 24 anni.Infatti nel 1988 quando siamo arrivati a Camporbiano erano rimaste solo 3 o 4 piante di olivo, le altre, dopo la grande gelata del 1985, erano state sradicate. Così uno dei primi lavori fu quello di recuperare alcuni pezzi di terra incolti, perché invasi dai rovi e coperti di pietre, per piantare più di 300 piantine di diverse varietà locali come il leccino, il moraiolo, il frantoio, il pendolino,… passati alcuni anni iniziammo così ad avere il nostro primo olio.
Questa settimana è prevista un po’ di pioggia. Speriamo sia vero, anche se per uscire dall’emergenza siccità ci vorrebbe un lungo periodo di frequenti precipitazioni!

26/03/12

Con i primi caldi la natura si sta risvegliando: sono sbocciate viole e primule nei boschi che ancora sono spogli, nei campi il grano sta iniziando a formare lo stelo che porterà la spiga e nei prati l’erba sta cercando di svilupparsi … sì cercando perché tutta la campagna ha bisogno di acqua!!! Mentre fino ad ora la vegetazione era in attesa della primavera e quindi “utilizzava” poca acqua, adesso le nuove foglioline, gli steli che si allungano, i germogli ed i fiori ne hanno un estremo bisogno. Purtroppo le previsioni anche a lungo termine non sono per niente positive e se non pioverà a breve l’erba non si svilupperà ci sarà carenza di fieno e quindi sarà difficile nutrire tutti gli animali, ed anche i cereali e gli ortaggi saranno scarsi. Vivere in campagna non vuol dire avere una vita tranquilla senza problemi e difficoltà come si vede in certe pubblicità!! Abbiamo finito di potare i meli e le altre piante da frutto, e quindi ci restano solo gli olivi. Dopo il grande freddo che c’è stato adesso si vedono i danni che questi ultimi hanno patito, infatti diversi ulivi, specialmente quelli più esposti al vento gelido sono seccati! I rami ed in parte il tronco è come esploso per il gelo. L’autunno e la prima parte dell’inverno più caldi della norma e il repentino abbassamento delle temperature di gennaio/febbraio ne sono la causa.

UNA NOVITÀ: A BREVE SARANNO DISPONIBILI I NUOVI RAVIOLI A BASE DI ZUCCA!!

19/03/12

Le verdure che trovate nelle cassettine, sono unicamente di nostra produzione a cominciare dalla semina. Sono state trapiantate in pieno campo in estate su terreni concimati unicamente con il compost del solo letame dei nostri animali bio, senza pollina o scarti di lavorazioni industriali o farine animali. Le giovani piantine sono cresciute forti, sopravvissute al gran caldo estivo, alla siccità ed al gelo dell’inverno. Sono coltivate in piena aria, e noi diamo molta importanza a ciò perché gli ortaggi cresciuti in queste condizioni, anche se a volte possono avere un aspetto più rustico, sono in realtà più ricchi in sapore, di sostanze nutritive e più vitali di quelli cresciuti in ambiente protetto sotto serra. Inoltre se le serre sono riscaldate per una maggiore ed anticipata produzione, si avrà un marcato impatto ambientale dovuto al riscaldamento con gas o gasolio ed anche plastica per le coperture.

Speriamo che queste considerazioni possano aiutare ad avere pazienza se la varietà di verdure non è amplissima e se a volte possono risentirne un pochino nell’aspetto esteriore. Noi cerchiamo di compensare mettendo un maggior peso nella cassetta a parità di prezzo.

05/03/12

Anche gli ultimi mucchi di neve si sono sciolti, purtroppo i laghetti sono ancora vuoti (infatti se la neve sciogliendosi impregna il terreno, non è utile per riempire le riserve per l’estate). Abbiamo deciso di rischiare e così abbiamo iniziato a seminare gli ortaggi per la primavera/estate senza sapere se avremo l’acqua per poi non farli seccare … L’alternativa sarebbe stata di non produrre ortaggi! Coltivandoli possiamo dare una occupazione anche a diversi ragazzi, e in questo periodo tutti sanno quanto è importante avere un lavoro, ma se davvero l’acqua non arriva … Speriamo bene! In questi momenti ci rendiamo conto di quanto è importante, in un’azienda agricola, aver produzioni molto diversificate. Quindi non possiamo che ringraziare per il sostegno che ci dà chi acquista in particolare i nostri latticini e anche gli altri prodotti.
Il freddo intenso dei giorni passati ci ha purtroppo fatto una brutta sorpresa: molti olivi non ce l’hanno fatta e stanno seccando con la corteccia letteralmente esplosa per il gelo. In compenso le capre hanno praticamente finito i parti e stanno facendo un ottimo latte dolce e delicato, infatti la caprifoglia fresca come quella francese piace a tutti quelli che l’assaggiano anche a chi normalmente non ama il formaggio di capra ed oltretutto è il formaggio più leggero e digeribile.

27/02/12

Quest’estate avevamo scavato le buche per le nuove piante da frutto ed ora è venuto il momento di piantarle! Il ghiaccio ha fatto danni, ma in compenso ha reso soffice e friabile anche la terra argillosa, l’ideale per ricoprire le delicate radici dei giovani alberi di melo. Se avessimo voluto scavare ora la terra, fradicia d’acqua, ne avremmo rovinata la struttura e invece di trovarla sfarinata e fineavremmo collose zolle, inospitali per ogni radice. Il contadino deve fare ogni cosa al momento giusto avendo l’occhio che abbraccia tutto l’anno. Mica è sempre facile però!Oltre a piantare i meli, possiamo ora raccogliere i porri, i vari tipi di cavolo e incominciare a lavorare delicatamente la terra, solo in superficie dove comincia ad essere asciutta dopo che la neve si è sciolta, per piantare le cipolle. Intanto l’aglio è spuntato ed ora dovremmo togliere le erbe infestanti che sono nate con lui. La sorpresa è stata quella di trovare tutte le piante di carciofo, appena liberatesi dalla neve, brucate a zero dai caprioli che non hanno disdegnato nemmeno le gemme delle piante da frutto.

20/02/12

I grandi mucchi di neve ammassata dal vento o da noi per liberare strade e piazzali ancora resistono, mentre i campi tra non molto saranno sgombri del tutto. Ora si incominciano a vedere i danni del freddo intenso (anche meno 8° e sempre sotto zero per molti giorni) soprattutto dove il vento spazzava via la coltre protettiva della neve. Molti ortaggi come cavolfiori, insalate varie, biete, fave ecc. sono stati “lessati” dal gelo, ma anche il grano si presenta in ampie zone come bruciato, così il trifoglio, il favino, ecc. Purtroppo anche alcuni capretti nati nel pieno delle notti più fredde non sono sopravvissuti. Persino gli animali selvatici venivano vicino alle case ed alle stalle per cercare da mangiare. Poiane, civette e diversi altri uccelli svolazzavano tra i fabbricati cercando cibo, le volpi rubavano il pasto ai gatti incuranti delle persone a due metri da loro, addirittura i cinghiali sono venuti ai cancelli della stalla, a meno di un metro da chi gli ha sporto un po’ di cibo. Sempre loro, tutti bianchi tranne gli occhi scuri, arrivavano poi in fila indiana dal bosco, facendosi largo nella neve per venire a scavare in cerca di qualche ghianda sotto le querce più vicine. Incuranti di noi che li osservavamo a pochi passi, che ci sentivamo molto fortunati ad avere una casa, cibo caldo e la stufa.

20/02/12

I grandi mucchi di neve ammassata dal vento o da noi per liberare strade e piazzali ancora resistono, mentre i campi tra non molto saranno sgombri del tutto. Ora si incominciano a vedere i danni del freddo intenso (anche meno 8° e sempre sotto zero per molti giorni) soprattutto dove il vento spazzava via la coltre protettiva della neve. Molti ortaggi come cavolfiori, insalate varie, biete, fave ecc. sono stati “lessati” dal gelo, ma anche il grano si presenta in ampie zone come bruciato, così il trifoglio, il favino, ecc. Purtroppo anche alcuni capretti nati nel pieno delle notti più fredde non sono sopravvissuti. Persino gli animali selvatici venivano vicino alle case ed alle stalle per cercare da mangiare. Poiane, civette e diversi altri uccelli svolazzavano tra i fabbricati cercando cibo, le volpi rubavano il pasto ai gatti incuranti delle persone a due metri da loro, addirittura i cinghiali sono venuti ai cancelli della stalla, a meno di un metro da chi gli ha sporto un po’ di cibo. Sempre loro, tutti bianchi tranne gli occhi scuri, arrivavano poi in fila indiana dal bosco, facendosi largo nella neve per venire a scavare in cerca di qualche ghianda sotto le querce più vicine. Incuranti di noi che li osservavamo a pochi passi, che ci sentivamo molto fortunati ad avere una casa, cibo caldo e la stufa.

13/02/12

Ecco che riprendiamo con il bollettino!! L’inizio dell’anno doveva essere un periodo tranquillo invece gelo, neve, influenza e imprevisti vari ci hanno messo a dura prova. I tubi che portano l’acqua agli abbeveratoi si sono gelati e così abbiamo passato giornate a dissetare gli animali, se poi si aggiunge la continua pulizia delle strade che incessantemente si riempivano della neve trasportata da una fortissima e gelida tramontana, lo spalare la neve da tetti e serra, le macchine e i trattori che non partivano, l’aiutare camion in panne sulla strada provinciale, lo sbrigare tutte le faccende quotidiane, i parti delle capre con tale freddo, … il tutto essendo anche la metà per l’influenza. Per chi non c’era capite il tranquillo periodo che solo adesso stiamo riuscendo a lasciarci alle spalle (gelo permettendo!). Certi periodi aiutano ad apprezzare la primavera con le sue tiepide piogge!!!!! Intanto le capre hanno quasi tutte partorito!! A breve saranno disponibili il latte, la ricotta e i formaggini freschi. Appena risaliranno le temperature e andrà via la neve dovremo potare tutti gli alberi da frutta.Per riempire i laghetti per gli orti dobbiamo ancora sperare nelle piogge primaverili infatti la neve, una volta sciolta, bagna bene i campi ma non riempie gli accumuli.

23/01/12

… le potature degli alberi da frutto sono iniziate. Sarà un lavoro lungo ed anche impegnativo soprattutto per le piante grandi ed alte di antiche varietà che richiedono l’uso di scale e doti acrobatiche. Queste piante innestate su “franco”, cioè su di una piantina nata da seme, impiegano anche più di 7 anni per dare le prime poche mele. Sono molto vigorose e quindi laboriose da gestire, tendono ad “alternare”, cioè a produrre un anno sì e uno no, e nel complesso la produzione è modesta (circa un quinto in meno rispetto a varietà ed impianti moderni), ma danno frutti con aromi e gusto unici, hanno un elevato contenuto di vitamine, si conservano bene. Sono le “meline” piccole ma buone che molti di voi conoscono. Intanto il taglio della legna da riscaldamento continua ed i lavori di manutenzione a macchine e fabbricati pure.

16/01/12

… tutte le volte che piove Eliseo controlla il pluviometro e prende nota dei millimetri di pioggia che sono caduti. A fine dicembre fa la somma di tutte le precipitazioni dell’anno. Ebbene dal 2001, anno in cui ha iniziato le registrazioni, il 2011 è stato quello con meno pioggia in assoluto!!! Anche nel 2003, che tutti ricordiamo per la grande siccità, era piovuto di più! Ora la terra superficiale è umida e quindi i cereali appena seminati stanno bene ma le falde e gli invasi di raccolta sono ai minimi termini. Anche il nostro laghetto è vuoto! Questo è per noi un grande problema in quanto se continua così non potremo piantare gli ortaggi per la nuova stagione, infatti li bagniamo per tutta l’estate proprio con l’acqua che in autunno/inverno vi si accumula. Speriamo bene…

19/12/11

…venerdì notte, a Camporbiano si è abbattuta una vera e propria tempesta di vento accompagnata anche da una grandinata! Al mattino, quando siamo usciti, era tutto bianco come quando nevica!! I maggiori danni li hanno subiti il radicchio, le cui tenere foglie sono state dilaniate dai chicchi di ghiaccio, e il cipresso centenario davanti alla cucina che, con nostro grande dispiacere, è stato sradicato dalla furia del libeccio ed è caduto a qualche metro dalla casa. Poteva andare molto peggio ma l’assenza della sua sagoma maestosa ha lasciato un grande vuoto. Intanto stiamo lavando, ingrassando e oliando tutti gli attrezzi perché possano continuare a mantenersi in ottimo stato per lunghi anni visto che la loro sostituzione sarebbe un costo ormai proibitivo.

12/12/11

… Prima delle ultime piogge abbiamo preparato le buche per poi piantare gli olivi in primavera. Nel 1988, appena arrivati a Camporbiano, avevamo piantato quello che è oggi il nostro oliveto che ci garantisce l’olio per il nostro fabbisogno sia di casa che per i sott’oli. Con il passare degli anni diversi sono morti, alcuni per il gelo (siamo infatti a quasi 500 m sul livello del mare) e altri per i danni da animali selvatici (caprioli ,daini, cinghiali,…). Fatto sta che siamo arrivati ad avere molti vuoti che quest’anno abbiamo deciso di colmare. È importante preparare le buche tempo prima così il gelo dell’inverno ne “lavora” le pareti in modo che le future radici possano espandersi senza difficoltà.

5/12/11

…finalmente una bella pioggia abbondante ma gentile! Grazie alle piogge come quelle di questi giorni riusciamo ad accumulare nei piccoli laghetti, fino ad ora ancora quasi vuoti, quella preziosa acqua che in primavera ed estate ci consentirà di irrigare gli ortaggi più assetati. Infatti non daremo acqua a tutti i tipi di ortaggi dato che pratichiamo un’irrigazione “di soccorso” e non di forzatura. Questo però, pur abbassando le rese in termini di quantità, ci consente di valorizzare sapore e qualità. Ma se non piove abbastanza sarà un guaio! Allora quando piove sarebbe meglio pensarci prima di dire: “..che brutto tempo”!

28 novembre 2011 Ultime dalla fattoria …questa settimana abbiamo “strigliato” i cereali. Quando le piantine arrivano alla terza foglia passiamo sui campi con un erpice leggero che lavora circa alla profondità di un centimetro, in questo modo i cereali non vengono sradicati mentre le infestanti, che sono più piccole e superficiali, sì. È un vero e proprio diserbo naturale senza prodotti chimici. Questa è una pratica che già nell’antichità era utilizzata dagli agricoltori che, in mancanza di erpici specifichi, facevano trascinare dai buoi delle frasche e dei rami. L’ unico inconveniente è che vengono smosse anche le pietre e quindi, per evitare poi danni alla mietitrebbia, dobbiamo ripassare tutti i campi a toglierle!
Lo sapevate che ... Per la prima volta abbiamo portato Scott, il nostro giovane pastore australiano, al pascolo con le capre. Bisogna proprio dire che ne è stato felicissimo. Abbiamo potuto constatare che l’istinto a radunare il gregge è, in questi cani, una caratteristica molto marcata; infatti appena una capra si staccava dal gruppo, un piccolo gesto bastava a farlo correre per riportarla con le altre. Non sappiamo se diventerà un esperto conduttore di greggi, né se mai riusciremo ad addestrarlo come si conviene, ma di sicuro abbiamo assaporato come l’uomo e gli animali possono condividere il lavoro come veri compagni. La stessa esperienza la si può provare lavorando la terra con i cavalli da tiro!
Avete mai provato a… i finocchi fritti? Tagliate in 4 pezzi alcuni finocchi e lessateli in acqua salata. Scolateli e ricopriteli con oli, succo di limone, sale e noce moscata e lasciateli marinare per circa 1 ora. Scolateli, passateli in farina, in uovo sbattuto e in pangrattato quindi friggeteli in abbondante olio. A parte preparate una salsa scaldando 4 cucchiaini di olio con 50 grammi di burro e aggiungendo dei capperi tritati ed il succo di mezzo limone. Servite i finocchi con la salsa a parte.
Un pensiero … La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre. (Albert Einstein)
21 novembre 2011 Ultime dalla fattoria … anche quest’anno i cinghiali hanno molto apprezzato grufolare nei campi appena seminati!! In alcuni casi abbiamo dovuto provvedere a riseminare le aree più devastate. Ogni anno la situazione sembra diventare sempre più critica in quanto nella nostra zona gli agricoltori tendono a lasciare i campi incolti!! Infatti i costi di produzione, per chi non si rivolge alla filiera corta, hanno ormai spesso superato i ricavi. Fatto sta che gli animali selvatici, non trovando altri campi coltivati, visitano spesso e volentieri i nostri…!!!!
Oltre ai normali lavori negli orti ci stiamo dedicando alla manutenzione delle strade sterrate e delle attrezzature, a breve inizieremo con la potatura e il taglio della legna.
Lo sapevate che ... che le api per passare l’inverno riducono al minimo la loro attività e, mentre in primavere ed estate hanno una vita di circa 40 giorni, quelle presenti adesso negli alveari vivono fino a marzo? Ogni famiglia necessita di circa 15 chili di miele come scorta per superare l’inverno, è la loro unica fonte di nutrimento ed energia. Le api più che il freddo temono molto l’umidità nella loro arnia, è quindi molto importante anche la posizione dell’apiario per aiutarle nel loro lavoro.
Avete mai provato a… finocchi al gratin? Affettate finemente 3 o 4 cipolle, fatele appassire per bene in una padella, irroratele abbondantemente con panna, aggiungete della salvia, salate e pepate. A parte tagliate in 4 parti dei finocchi e fateli lessare bene a vapore finché diventano teneri. Mettete i finocchi in una pirofila e ricopriteli con la salsa. Ponete la pirofila in forno caldo per far dorare i finocchi.
Un pensiero … A volte non osiamo fare ciò che risulta difficile ma risulta difficile perché non osiamo (Seneca)
14 novembre 2011 Ultime dalla fattoria … i cereali iniziano a spuntare! E’ sempre un bello spettacolo vedere i campi che pian piano cambiano il loro colore dal bruno/marrone della terra nuda al verde chiaro delle nuove piantine.Anche molte erbe infestanti fanno capolino e così, se il tempo ci assiste, aspetteremo che il grano si irrobustisca un po’ e poi ripasseremo tutti i campi con un leggero erpice (strigliatore) in modo da togliere le malerbe senza danneggiare i cereali. Stiamo raccogliendo le olive e abbiamo già assaggiato l’olio nuovo, purtroppo abbiamo le piante sufficienti solo per il nostro fabbisogno e quindi l’olio di oliva non è in listino. In compenso trovate quest’anno un ottimo olio di girasole (spremuto a freddo da semi crudi) che mantiene tutte le proprietà (vitamina F), i profumi e gli aromi di questo splendido fiore. I ravioli di ricotta alle erbette hanno avuto un grande successo e così ne abbiamo dovuto fare subito altri!!
Lo sapevate che ... L'olio crudo (di girasole) ci fornisce una vitamina essenziale che è stata designata con la lettera F. Questa è una sostanza chimica ben precisa: un acido grasso chiamato acido linoleico. Esso assicura la permeabilità normale dei nostri tessuti di rivestimento e, in questo modo, ci protegge dall'ambien­te esterno. Grazie a questa vitamina la nostra pelle resta liscia e vellutata; la sua carenza la rende squamosa, secca, rugosa, e così cala la protezione dall’ambiente esterno. Questa vitamina protegge anche la parete intestinale che così non lascia penetrare nel nostro sangue, a partire dal contenuto intestinale, delle tossine che preludono a malattie dette degenerative (acne, allergie, l'asma, l'eczema, l'orticaria, i reumatismi, la sclerosi a placche, il lupus, ecc…)”[da:C.KOUSMINE, Salvate il vostro corpo, Milano, Ediz.Tecniche Nuove]
Avete mai provato a… i ravioli con salsa di noci? Sciogliete in una padella un po’ di burro con uno spicchio d’aglio schiacciato e un po’ di aghi di rosmarino. Unite delle noci tritate, salate e pepate e lasciate cuocere piano per 5 minuti. Cuocete i ravioli in acqua salata, scolateli e versateli nella padella. Mescolate per insaporire e servite il tutto con una spolverata di formaggio grattugiato.
Un pensiero … Se c'è soluzione perché ti preoccupi? Se non c'è soluzione perché ti preoccupi? (Aristotele)
07 novembre 2011 Ultime dalla fattoria …Abbiamo finito di seminare i cereali: grano tenero, grano duro, farro, orzo, segale! Quest’anno, grazie alle scarse precipitazioni, siamo riusciti a preparare il terreno e a seminare senza troppe difficoltà. Da adesso fino al raccolto della prossima estate è tutto in mano a Madre Natura!! Negli ultimi anni il clima ha messo a dura prova le coltivazioni di cereali con conseguenti raccolti scarsi: una volta per le continue piogge non si riusciva a seminare, un’altra un aprile molto caldo e secco non ha fatto sviluppare le piantine, un’altra ancora è piovuto e fatto freddo tutto maggio bloccando lo sviluppo delle spighe … Come sempre e ancor di più con i recenti cambiamenti climatici, il contadino non può fare altro che seminare nel miglior modo possibile e poi … sperare.
Lo sapevate che ... per seminare un ettaro di grano possono volerci dai 200 ai 250 kg di seme?!! Se i chicchi vengono messi troppo fitti, invece di aumentare, il raccolto diminuisce perché le piantine tendono a soffocarsi a vicenda e per cercare la luce finiscono per allungarsi senza irrobustirsi a sufficienza (eziolatura) e così non riescono sorreggere il peso della spiga. Basta quindi un po’ di vento o di pioggia perché tutta la pianta si corichi a terra (allettamento) con il rischio di non riuscire a portare a maturazione i chicchi. Se invece il seme è troppo rado oltre ovviamente ad avere molte meno spighe si facilita lo sviluppo delle erbe infestanti con conseguente competizione con le piantine di grano.
Avete mai provato a…il cavolo rapa al limone? Si tratta di quell’ortaggio di forma sferica con alcune lunghe foglie. Sbucciate il cavolo, tagliatelo a fette e lessatele. Soffriggete una cipolla e aggiungete 3-4 cucchiai di farina, poi mescolate e allungate con brodo o latte per ottenere una salsina liscia. Salate e pepate. Aggiungete le fettine di cavolo rapa e ricopritele bene con la salsa. Irrorate con succo di limone e lasciate insaporire.
Un pensiero …Dio ci ha dato due orecchie ed una sola bocca, per ascoltare almeno il doppio di quanto diciamo. (Proverbio Cinese)
31 ottobre 2011 Ultime dalla fattoria … I lavori di semina proseguono alla grande! Anche oggi, pur essendo giorno festivo, non potevamo non dedicarci alla semina dei cereali dato che le previsioni dicono che fra pochi giorni pioverà. I boschi e le piante di casa si stanno rivestendo di bellissimi colori; sembra di vedere la tavolozza di un pittore. Qualche giorno fa ci ha fatto visita il pettirosso che scende a valle e si avvicina alle case solo quando la stagione volge all’inverno.
Lo sapevate che ... la gestazione delle capre dura 5 mesi? La capra è un animale ancora molto legato alla natura ed ai ritmi delle stagioni.: a fine estate vuole essere fecondata ed a fine inverno dà alla luce il capretto, anche due o talvolta tre. Adesso si comincia a ridurre la mungitura che verrà poi sospesa completamente di modo che le sostanze che la capra ci regala nel suo latte vengano invece conservate per il capretto che a poco a poco si sta formando. Noi non vogliamo usare sistemi artificiali o prodotti ormonali che inducono le capre a figliare più di una volta all’anno. Quindi occorre pazienza se, per un certo periodo, non potrete gustare il latte di capra, che è il più simile al latte materno, ed i gustosissimi e leggeri formaggi caprini freschi .
Avete mai provato a… a cucinare il cavolo rapa? È quell’ortaggio che sembra una palla con alcune lunghe foglie. Cuocetelo a vapore o lessatelo in acqua. Sbucciatelo e tagliatelo a fette. Passate le fette nell’uovo sbattuto e nel pane grattugiato. Friggetele poi nell’olio bollente e fatele scolare bene. Unite due fette con in mezzo una fetta di formaggio tipo Faggeta. Mettete il tutto in una teglia, salate e passate in forno.
Un pensiero …  Le parole insegnano, gli esempi trascinano. Solo i fatti danno credibilità alle parole. (Sant’Agostino)
24 ottobre 2011 Ultime dalla fattoria … C’è un gran correre in questi giorni a Camporbiano! Questo perché si vuole seminare il più possibile in tempo prima che arrivi la tanto attesa pioggia. Infatti proprio in questo momento c’è chi sta seminando il grano duro, chi le fave e chi l’aglio cercando di precedere la pioggia che forse sta per arrivare. Ora, una novità! Abbiamo fatto produrre i Ravioli con gli ingredienti di Camporbiano: farina mista di grano duro e tenero macinata il giorno prima, ricotta di mucca fatta per l’occasione, erbette fresche appena raccolte con cipolle e prezzemolo. Il pastaio ci ha fatto stupire dicendoci che, al contrario dei nostri, le grandi ditte producono ormai ravioli e tortellini partendo da ricotta disidratata e da un misto di fibre vegetali a cui aggiungono aromi naturali prodotti artificialmente. Mah...
Lo sapevate che ... a Camporbiano c’è anche la raccolta dei sassi? Sì, è così! Ogni anno, prima di cominciare le semine e dopo aver preparato il terreno, si passa minuziosamente su ogni campo proprio per raccogliere i sassi perché se questi rimanessero in superficie ci darebbero poi seri problemi non solo durante la semina, ma anche durante la raccolta con la mietitrebbia o con il raccoglitore delle patate col rischio di rompere qualche parte delle macchine il che, oltre al costo di riparazione, ci potrebbe far perdere ore e l’occasione di lavorare col tempo favorevole.
Avete mai provato a… a condire i ravioli con una crema alle noci? Bagnate 40 g di mollica di pane nel latte, poi strizzatela ed ponetela nel mortaio insieme a 80 g di gherigli di noci e poco aglio. Pestate bene fino ad ottenere una crema che poi amalgamate con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, un cucchiaio di ricotta ed un pizzico di maggiorana. Condite con questa i ravioli ben caldi.
Un pensiero … La diplomazia è l’arte di tacere quel che non va detto.
10 ottobre 2011 Ultime dalla fattoria … secondo le previsioni sarebbe dovuto piovere lo scorso venerdì, così abbiamo fatto tutta una tirata stando fino alle dieci/undici di sera sui trattori per seminare gli erbai di trifoglio e il favino per i sovesci. Purtroppo però di acqua non se ne è vista, solo tanto vento! E così i semi stanno aspettando la tanto agognata pioggia per poter germinare, speriamo non arrivi troppo tardi altrimenti il freddo potrebbe poi rovinare i teneri germogli. È ormai dai primi di giugno che non piove da impregnare la terra a fondo.
Abbiamo invasettato tutto il miele, quest’anno è stato un raccolto di ottima qualità. In questo periodo è possibile scegliere tra miele denso e liquido di diversi tipi. Ora le api verranno preparate per l’inverno lasciando loro le scorte di miele necessarie fino alle prime fioriture primaverili.
Lo sapevate che ... la preparazione della terra prima della semina (“letto di semina”) è determinante per la buona riuscita della coltivazione? Più il seme è piccolo e più la terra deve essere affinata, in caso questa sia asciutta come quest’anno è buona regola rullarla prima e dopo aver seminato. Infatti il seme ha bisogno di essere bene a contatto con la terra senza troppe cavità e spazi vuoti, altrimenti quando spunta la radichetta rischia di non riuscire ad assorbire l’indispensabile umidità provocando la morte del germoglio. Con terreno bagnato il discorso è opposto: bisogna cercare di compattare il suolo il meno possibile.
Avete mai provato a… il tortino di verdure? Pulite della zucca, dei peperoni ed una carota e tagliateli a dadini. Fate imbiondire una cipolla in padella con un po’ di burro e unitele i dadini di verdure con del cavolo verza affettato. Fate cuocere per 10 minuti ed intanto prendete della pasta sfoglia surgelata e foderate una teglia da forno. Riempite la teglia con le verdure insaporite aggiungendo anche 2 uova sbattute. Infornate per 20 minuti e servite caldo.
Un pensiero …Un banchiere è uno che vi presta l'ombrello quando c'è il sole e lo rivuole indietro appena incomincia a piovere. (Mark Twain)
03 ottobre 2011 Ultime dalla fattoria …finalmente le mucche, dopo la stagione estiva dove il troppo caldo non lo permetteva, sono tornate felicemente al pascolo. È uno spettacolo entusiasmante per loro ed anche per noi: vederle saltare e correre allegramente “tutte insieme appassionatamente”! Abbiamo anche finito la raccolta e la trasformazione dei pomodori sa salsa che, per la stagione molto asciutta, hanno dato una passata veramente speciale.
Lo sapevate che ... per irrigare gli ortaggi serve molta acqua? Con i tubi per l’irrigazione goccia a goccia in modo da non sciuparne nemmeno una goccia occorrono 5 litri ogni ora per ogni metro lineare. Per irrigare in modo appena sufficiente una fila di ortaggi lunga 200 m è necessario irrigare per un’ora e mezzo. Di file lunghe 200 m ne abbiamo più di 210 per cui per bagnarle tutte per al minimo un’ora ci occorrono 210.000 litri di acqua ogni due-tre giorni. Con questa stagione siccitosa gli ortaggi sono molto provati ed ora di acqua ce ne resta pochissima nel laghetto per cui speriamo vivamente nella benefica pioggia.
Avete mai provato a… l’insalata di zucca? Pulite una zucca Hokkaido e tagliate la polpa a dadini. Cuocete i dadini in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolate e lasciate raffreddare. Sbucciate e tritate una cipolla di media grandezza. Pulite un peperone, meglio se verde, e tagliatelo a strisce sottili. Fate a parte una salsa con olio extravergine di oliva, senape e sale e frullatela bene. Mescolate infine la salsa con i dadini di zucca uniti alla cipolla ed al peperone.
Un pensiero … Una sera un vecchio pellerossa raccontò al nipote della guerra tra due lupi che ognuno si porta dentro di sé: il male (ira, invidia, gelosia, scontento, avidità ,arroganza, egoismo, ecc.) e il bene (pace, amore, serenità, bontà, umiltà, generosità, fiducia, ecc.). Il nipote dopo aver riflettuto chiese quale dei due lupi avrebbe vinto ed il nonno ripose: “Quello a cui darai da mangiare”.
26 settembre 2011 Ultime dalla fattoria … come la scorsa settimana, anche domenica è caduta un po’ di pioggia: un vero toccasana per le piantine degli ortaggi invernali che da poco abbiamo trapiantato! Già perché ormai i nostri laghetti di raccolta delle acque piovane, dai quali per tutta l’estate abbiamo attinto per irrigare, sono pressoché vuoti e quindi adesso, in attesa delle piogge autunnali, non ci resta che affidarci al … Cielo! In compenso il caldo, il sole e la poca pioggia degli ultimi mesi hanno giovato molto ai pomodori da salsa e così è venuta una ottima passata. Negli ultimi giorni abbiamo finito il trapianto dei porri, seminato gli spinaci, concimato con il letame maturo e lavorato diversi campi dove verranno seminati i cereali.
Lo sapevate che ... il letame non deve essere sparso sui campi appena tolto dalla stalla? E’ infatti necessario lasciarlo maturare in cumuli per mesi e mesi con molte accortezze perché non diventi né troppo secco, né tenda a marcire, ma si trasformi in un vero e proprio terriccio che emani un gradevole odore. Quando poi si arriva a spanderlo sul terreno bisogna evitare di lasciarlo essiccare al sole ma bisogna interrarlo il prima possibile. Solo così non si perdono le preziose sostanze che rendono il terreno più fertile. Grandi amici del contadino sono i lombrichi che attraverso il loro corpo trasformano il terreno e le sostanze organiche in prezioso humus vero nutrimento per le piante.
Avete mai provato a… le zucchine saporite? Tagliate a fettine oblunghe delle zucchine e tenetele per circa un’ora in un miscuglio di due cucchiai di olio extravergine d’oliva con sale, erbe aromatiche e pepe. Riscaldate due cucchiai di olio in una padella e fate soffriggere le zucchine con il condimento. Servitele come pietanza, o contorno o anche come antipasto.
Un pensiero … E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)
19 settembre 2011 Ultime dalla fattoria …finalmente è piovuto! Poco ma bisogna accontentarsi. Infatti dopo mesi di siccità vedere cadere la pioggia è una vera e propria festa sia per noi, che per le stremate piantine di ortaggi e per tutta la natura! In genere chi vive in città vorrebbe sempre il sole e l’asciutto e chiama questo: “bel tempo”; ma per il contadino il “bel tempo” è quando c’è l’equilibrio tra nuvole e sole e le stagioni mantengono una certa regolarità. Quindi, se guardiamo con gli occhi della Natura, non sempre il “brutto tempo” è quando piove!
La sospirata acqua ci permetterà di finire i trapianti degli ortaggi invernali (radicchio, porri, …) e potremo anche lavorare i campi che prima erano troppo secchi e quindi con la terra troppo dura.
Lo sapevate che ... dopo che è piovuto non si può lavorare la terra? È bene infatti che il terreno bagnato non venga toccato per non rovinarlo. A seconda del terreno, è necessario anche aspettare diversi giorni perché l’umidità si distribuisca uniformemente fino in profondità e la parte superficiale si asciughi a sufficienza. In gergo contadino, una terra lavorata quando è secca “sotto” e umida ”sopra” si dice che: “si arrabbia”. Il risultato è che nella coltura successiva si sviluppano moltissime erbe infestanti (papaveri, loglietto,…) che possono danneggiare il raccolto. Quando invece si lavora una terra tutta inzuppata l’effetto è quello di renderla dura e asfittica con grandi danni alla coltura, prima di rigenerarla completamente possono passare anche più anni. Quindi come sempre in Natura l’equilibrio è la regola né troppo secca né troppo bagnata!
Avete mai provato a…le fette di pane con zucchine? Tagliate delle zucchine e un peperone a dadini. Fate rosolare i dadini in olio con uno spicchio d’aglio schiacciato e fateli saltare. Aggiungete sale e cuocete per 5-6 minuti. Distribuite poi le verdure su delle fette di pane casereccio e copritele con fettine di formaggio Faggeta. Fate gratinare le fette in forno. Servitele calde.
Un pensiero … Solo i colti amano imparare, gli ignoranti preferiscono insegnare
12 settembre 2011 Ultime dalla fattoria … come ogni anno a fine estate le capre sono andate in calore, così è venuto il momento di mettere nel gregge i nostri tre caproni che in questo periodo emanano il loro caratteristico e penetrante odore in modo molto accentuato, è consigliabile infatti non toccarli per evitare che diventi realtà il detto: ”puzzi come un caprone!!!”. Tale è la tenacia del lezzo che anche ripetuti lavaggi non riescono ad annullarlo. Inizia così il conto alla rovescia per la nascita dei capretti, la gestazione è di cinque mesi e quindi aspettiamo i piccoli ai primi di febbraio. Negli orti i trapianti stanno per terminare mentre ancora dobbiamo letamare e lavorare diversi campi. La passata è venuta davvero molto bene. A breve dovremmo avere l’olio di semi di girasole!
Lo sapevate che ... per concimare un ettaro di terra sono necessari anche 300 quintali di buon letame? Che la quantità è determinata da molti fattori come: la coltura precedente, quella che si vuole seminare, la fertilità del terreno stesso, ecc … Infatti è sconsigliabile sia metterne poco che troppo: come sempre la ricerca dell’equilibrio è, in natura, una delle leggi fondamentali. A differenza dei concimi chimici, che a lungo andare lo impoveriscono, il letame apporta al terreno, oltre agli elementi base per la crescita, anche un’infinità di microelementi che lo vivificano e arricchiscono. Il vero contadino dovrebbe lasciare alle generazioni successive il terreno più fertile e vitale di come lo ha ereditato! Purtroppo da almeno cinquant’anni è molto raro che sia così
Avete mai provato a… le melanzane con riso? Tagliate a metà delle melanzane e svuotatele della polpa con un cucchiaio. Tagliate finemente la polpa e mettetela in una padella con un soffritto di cipolla, rosmarino, aglio, pomodoro e peperoncino. Cuocete a parte del riso e poi scolatelo bene. Aggiungete il riso al soffritto facendolo saltare nella padella per 5 minuti. Riempite le melanzane svuotate, mettetele su una teglia e infornatele fino a cottura ultimata.
Un pensiero … Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola. (Cesare Pavese)
5 settembre 2011 Ultime dalla fattoria … finito un torrido agosto riprendiamo il nostro bollettino della fattoria! Nell’ultimo mese i lavori non sono mancati: abbiamo finito la stagione della trebbiatura con la raccolta del miglio e dei girasoli; quest’anno è stata anticipata per il gran caldo. Negli orti abbiamo raccolto: patate, cipolle, zucche, angurie, meloni, melanzane, … e anche molti ed ottimi pomodori sia da tavola che da passata. Abbiamo anche trapiantato tanti ortaggi che raccoglieremo in autunno/inverno. Adesso stiamo aspettando la pioggia: campi e piante ne hanno proprio bisogno! Le rondini sono già ripartite per trascorrere l’inverno al sud.
Lo sapevate che ... le mucche patiscono più il caldo che il freddo? Quando la temperatura sale, come il mese scorso, accendiamo i quattro grandi ventilatori che abbiamo installato nella stalla e così creiamo una circolazione d’aria che apprezzano molto. Non è raro vederle sotto il ventilatore a godersi il fresco. Di giorno infatti non vogliono uscire perché fuori il caldo è asfissiante. Quando il pascolo è vicino alla stalla il giorno le teniamo dentro e dopo la mungitura della sera vanno al pascolo per rientrare poi al mattino per essere nuovamente munte. Sembra impossibile ma una mucca preferisce la neve al solleone d’agosto!!
Avete mai provato a…i ‘panini’ di melanzane e formaggio? Tagliare a fette di ca. 4 mm delle melanzane tonde e della mozzarella. Mettere una fetta di mozzarella tra due fette di melanzana. Immergere in uovo sbattuto e impanare bene nel pangrattato. Mettere in una teglia, oliare, salare e porre in forno caldo fino a che siano ben dorati.
Un pensiero … Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo.
25 luglio 2011 Ultime dalla fattoria …abbiamo finalmente finito di trebbiare i cereali!!! Anche quest’anno la nostra vecchia mietitrebbia ce l’ha fatta ad arrivare in fondo, tra poco però sarà ancora in moto per i ceci, poi per il trifoglio, per il miglio ed infine, a settembre, per i girasoli; dopodiché le aspettano 9 mesi di riposo!. Ora, finita la raccolta della paglia, iniziano le lavorazioni dei campi e la concimazione con il letame. Gli orti sono pieni di verdure. I girasoli hanno finito la fioritura, ma devono ora essiccare in campo.
Lo sapevate che ... è utile subito dopo la trebbiatura lavorare il terreno per pochi centimetri? Questa pratica è comunemente detta: “rottura delle stoppie”,serve a mantenere l’umidità ancora presente nel suolo, a eliminare eventuali erbe infestanti e a far sì che i loro semi germoglino alle prime piogge e quindi poterle eliminare con le lavorazioni successive. Anche la fertilità della terra ne trae giovamento perché questa minima lavorazione evita che il sole provochi l’essiccazione degli strati profondi. È facile comprendere che il campo fino alla trebbiatura è stato riparato dal cereale che lo proteggeva con la sua ombra. Raccolto il grano la terra si trova all’improvviso indifesa sotto il caldo sole di luglio che inesorabilmente la secca sempre più in profondità. La rottura delle stoppie fa sì che solo il piccolo strato smosso si disidrati proteggendo lui stesso quelli sottostanti.
Avete mai provato a… a mettere i cetrioli sotto aceto? Prendete 6 cetrioli medi, 2 carote, 6 gambi di sedano, 1 cipolla e affettateli a dadi un po’ grandi. Fateli scottare in acqua e sale per 5 minuti. Scolateli, invasettateli e versategli sopra 250 g di acqua e 250 g di aceto bollenti. Tappare accuratamente. Ottimi quando si sono raffreddati.
Un pensiero … Spesso si giudica sapiente lo stupido che è ben vestito (Binder)
18 luglio 2011 Ultime dalla fattoria … luglio è forse il mese più intenso dell’anno. Oltre ai lavori abituali come accudire gli animali, mungere, fare il formaggio, raccogliere il fieno, lavori burocratici, di casa e negli orti si aggiungono quelli relativi alla trebbiatura, alla raccolta della paglia, alla lavorazione dei terreni, ai trapianti degli ortaggi autunnali ed alle raccolte di aglio, zucchine, ecc. Gli orari, in questo periodo, seguono le necessità del lavoro, per esempio ci si dà i turni a pranzo per non fermare la mietitrebbia e la sera si arriva anche oltre le 11 per imballare il fieno quando è già scesa un po’ di umidità della notte così da non rovinarlo.
Lo sapevate che ... a detta di anziani contadini, il macchinario che più ha cambiato la vita nelle campagne è stata la mietitrebbia? Per mietere i cereali una volta bisognava tagliare gli steli a mano con il falcetto e legarli in fasci, questi venivano lasciati nei campi in covoni perché si completasse l’essiccazione del chicco. Una volta pronto, venivano caricati sui carretti e portati alla fattoria dove si procedeva alla trebbiatura (= separazione del chicco dalla paglia e dalla pula). Il cereale, ancora completo di tutto lo stelo, veniva steso sull’aia e battuto con il correggiato (= due bastoni legati insieme), poi si divideva il chicco con l’aiuto del vento e finalmente si insaccava. Tutti gli abitanti delle campagne (ed allora erano tanti) lavoravano chinati sotto il sole estivo per mesi dal mattino alla sera. Si può comprendere perché appena hanno potuto molti hanno abbandonato il lavoro dei campi per le fabbriche. Oggi le campagne si sono spopolate e le mietitrebbie compiono tutte le operazioni su descritte in un solo passaggio direttamente in campo.
Avete mai provato a…gli involtini di melanzane alla menta? Tagliate a fette per il lungo delle melanzane e passatele alla griglia su entrambi i lati. Preparate un po’ di olio di oliva extravergine mescolandolo con foglie di menta spezzettate finemente ed origano. Stendete le fette di melanzana raffreddate su di una teglia unta con olio, ungetele con l’olio prima preparato, salatele e cospargetele di formaggio Querciola sminuzzato. Arrotolate le fette ad involtino e tenete chiusi gli involtini con stuzzicadenti. Mettete gli involtini in forno coperti con carta da forno e scaldateli per circa 5 minuti a 200°C. Serviteli caldi
Un pensiero … Chi sa fa. Chi non sa insegna.
11 luglio 2011 Ultime dalla fattoria … siamo in pieno periodo di mietitura e trebbiatura. Utilizziamo la nostra mietitrebbia che, seppur vecchia, ci consente di essere sicuri di mettere nei sacconi solo i nostri cereali. Certamente la sua vecchiaia si fa sentire, perché abbastanza frequentemente si guasta qualche cosa e ci dobbiamo fermare per trovare i ricambi ed effettuare la riparazione. Qualche zona è stata abbattuta dal vento oppure visitata dai cinghiali. Infatti, poiché molti campi nei dintorni sono lasciati in abbandono, i cinghiali si concentrano sui nostri cereali. Il tempo ci accompagna ed il prodotto sembra buono.
Avete mai provato a… la torta di zucchine? Fate un pasta brisée con 200 g di farina, 100 g di burro, 1 uovo, olio d’oliva e sale. Foderate una tortiera con un foglio sottile di pasta. Tagliate a cubetti delle zucchine e fatele saltare in padella con un po’ di aglio e olio fino a renderle morbide poi salate e pepate. Frullate le zucchine con un uovo, formaggio stagionato e un po’ di ricotta. Riempire la tortiera con l’impasto, cospargete di pinoli ostati in padella e infornate a 170°C per 25-30 minuti.
Un pensiero … Perdonare è umano; dimenticare è divino (Francesco di Sales)
4 luglio 2011 Ultime dalla fattoria … abbiamo trebbiato l’orzo! Non è stato un gran raccolto, piogge continue in inverno e secco ad aprile non hanno aiutato, comunque bisogna accontentarsi ed essere riconoscenti per quello che la Natura ci dà, poco o tanto che sia. Una volta raccolto lo abbiamo subito essiccato con il nostro impianto a bassa temperatura per essere certi di conservarlo in maniera ottimale senza pericoli di muffe e micotossine. Le ultime piogge infatti avevano fatto crescere parecchia erba tra l’orzo e questa, se non lo si essicca, aumenta l’umidità del cereale mettendone a rischio la conservazione. Per il grano dobbiamo aspettare ancora qualche giorno infatti, anche se la pianta è ormai completamente secca da tempo, il chicco non lo è ancora perfettamente.
Lo sapevate che ... a Camporbiano tutti i cereali vengono raccolti con la nostra mietitrebbia? Infatti normalmente ci si rivolge a terzisti per la trebbiatura e sicuramente è la scelta più economica visto che mantenere un macchinario così ingombrante e complesso ha costi non indifferenti. Ha però uno svantaggio che noi abbiamo reputato molto importante: quando il terzista arriva nel campo si porta nella macchina decine e decine di chili di cereale dell’agricoltore precedente, quindi normalmente non biologico, inevitabilmente si ha un inquinamento del prodotto. Da qui la scelta di utilizzare solo un mezzo nostro che lavori solo sui nostri campi. Oltretutto così possiamo permetterci di scegliere il punto ottimale di maturazione per ogni campo. Anche l’essiccazione a bassa temperatura, la pulitura, la selezione, la decorticazione, la perlatura e la macinazione sono tutte eseguite in azienda
Avete mai provato a… i toast estivi? Tagliate a pezzettini delle zucchine o della bietola e fate insaporire in padella. Fate un pasta con formaggio Leccino, Gineprino, erbe aromatiche tritate e sale e spalmatela su coppie di fette di pane a cassetta. Aggiungete la verdura e unite a due a due le fette a formare dei panini. Passate i panini nell’uovo sbattuto con un po’ di latte, metteteli su di una teglia e infornate fino a quando sono rosolati. Si gustano caldi ed anche freddi.
Un pensiero … Ti potranno tagliare le ali, ma non potranno impedirti di volare.
27 giugno 2011 Ultime dalla fattoria … anche questa settimana abbiamo passato le serate, fino alle 10:30/11:00, a imballare il fieno. Abbiamo falciato anche il campo di lenticchie in modo da fare seccare tutte le piante uniformemente per poterle poi trebbiare. I girasoli hanno avuto uno sviluppo eccezionale: sono alti anche più di due metri! Questo grazie all’abbondante pioggia di 3 settimane fa che ci ha permesso di evitare una siccità davvero grave. Ormai il grano è biondo e dobbiamo solo aspettare che il chicco maturi al punto giusto. Con la trebbiatura inizierà un nuovo periodo molto intenso a cui seguirà la raccolta della paglia, la concimazione con il letame dei campi trebbiati e finalmente l’aratura o la ripuntatura che preparano i campi alle semine autunnali. Negli orti l’attività non cessa: zappettare le erbe, raccogliere, trapiantare, seminare, bagnar ecc.
Lo sapevate che ... che questo è il momento in cui gli animali selvatici possono fare molto danno alle coltivazioni? I cinghiali alternano le loro visite tra i campi di trifoglio e quelli di cereali e su questi, purtroppo il danno non è solo perquello che mangiano ma specialmente per quello che calpestano! I caprioli non disdegnano i rametti giovani delle piante da frutto e i germogli degli ortaggi mentre l’istrice è un appassionato di tuberi, come le patate, e verdura in genere. Anche la volpe e il tasso ci vengono a trovare fin vicino a casa, la frutta è per loro davvero irresistibile. Nel laghetto oltre all’airone che speriamo non ci mangi i pesciolini, che ci aiutano a ripulire l’acqua dalle alghe, c’è anche una nutria che già due volte ci ha rosicchiato i fili elettrici della pompa. Anche gli uccelli fanno la loro parte, non mancano storni, ghiandaie, cornacchie,… Insomma la compagnia non ci manca!!!
Avete mai provato a… gli involtini di zucchine? Tagliate le zucchine a fette per il lungo e grigliatele. Sgocciolate del pomodoro a pezzi e passateli nel passaverdura. Dorate un po’ di aglio con olio poi toglietelo dal tegame e versatevi il pomodoro, aggiungete sale, un po’ di zucchero e del basilico spezzettato e fate addensare la salsa. Tagliate delle fette di Ginestrella, ponetele sulle fette di zucchine con una foglia di basilico e formate un involtino. Coprite il fondo di una teglia con la salsa, disponetevi gli involtini, copriteli con il resto della salsa e infornate per 15 min.
Un pensiero … Occhio per occhio, e il mondo diventa cieco. (Gandhi)
20 giugno 2011 Ultime dalla fattoria … come ogni anno, dopo circa due mesi di intervallo, gli orti hanno ripreso a produrre le verdure in abbondanza! Camporbiano è a quasi 500 metri sul livello del mare e così tra aprile e giugno è il momento in cui in genere finiscono gli ortaggi invernali e quelli estivi devono ancora maturare. Adesso però dobbiamo già pensare a quelli invernali e così abbiamo iniziato a seminarli. Anche le erbe infestanti sono in pieno sviluppo e molto del nostro tempo è dedicato a tenerle a bada con zappe, sarchiatrici ed erpici. È arrivato anche il tempo di tagliare per la seconda volta i prati per il fieno. Per raccoglierlo, una volta secco, aspettiamo le 9:00 di sera in modo che l’umidità della notte lo ammorbidisca leggermente e così non si sbricioli e non perda le foglie che sono le parti più delicate e preziose.
Lo sapevate che ... che, a differenza di quasi tutti gli altri animali (noi compresi), le api costruiscono la loro “casa”, cioè i favi con materia prima tratta dal loro stesso corpo? La cera infatti non viene raccolta all’esterno, ma prodotta in forma di piccole scaglie trasparenti da particolari ghiandole delle api stesse. Poi questi piccoli pezzettini di cera vengono passati da un ape all’altra mentre si tengono per le zampine formando delle vere e proprie catene, ed infine danno forma a quel miracolo di ingegneria che è il favo finito. Si calcola che questo enorme lavoro che dal nulla dà alla famiglia di api la base solida per la loro “città” di anche 60.000 abitanti, necessiti di un equivalente energetico di 10 kg di miele per produrre 1 kg di cera.
Avete mai provato a…la salsina con zucchine? Far cuocere a vapore due zucchine medie. Unire alle zucchine cotte: capperi, senape, formaggio molle (Leccino), aglio, cipolle fresche, maggiorana o menta e sale. Frullare il tutto per ottenere una crema. Usare la salsina per spalmare su gallette di miglio o di farro o su fettine di pane abbrustolito. Ideale come antipasto, tartine, spuntini, ecc.
Un pensiero … Un uomo che teme di soffrire, soffre già di quello che teme.
13 giugno 2011

Ultime dalla fattoria …con le ultime piogge tutte le piante, dall’erba agli alberi, hanno avuto un grande impulso alla crescita così la campagna appare verde e rigogliosa. A breve inizieremo con la trebbiatura dell’orzo che è ormai biondo, così Eliseo ha iniziato a revisionare la mietitrebbia per prepararla alla stagione della raccolta dei cereali. Negli orti, oltre alle raccolte, abbiamo messo le canne per sostenere le piantine dei pomodori da tavola e iniziato a togliere manualmente le erbe infestanti. Tra qualche giorno, quando il tempo si sarà ulteriormente stabilizzato inizieremo con il secondo taglio del fieno. Abbiamo finito di raccogliere tutte le ciliegie mentre i meli stanno iniziando a formare i frutti che sono adesso grossi circa come una noce.
Lo sapevate che ... l’erba, per il fieno, viene tagliata più volte nel corso della stagione. Infatti si parla di “primo taglio” per lo sfalcio dei primi di maggio (maggengo) che in genere è più abbondante e grossolano, poi circa ogni 30 giorni l’erba è nuovamente pronta per essere tagliata. Terzo e quarto taglio si riescono a fare solo se la stagione non è troppo secca. Solo l’erba medica, detta anche alfa-alfa (dall'arabo al-fal-fa "padre di tutti i cibi") riesce a sopportare i periodi più caldi infatti ha un apparato radicale che supera i 5 metri di profondità. Si chiama “medica” non perché ha proprietà curative ma perché era coltivata dai Medi in Asia. Furono gli antichi Romani a portarla in occidente.
Avete mai provato a… la ciambella ai formaggi? Tritate finemente delle erbe aromatiche (maggiorana, origano, timo, salvia, prezzemolo). Schiacciate a parte con una forchetta della mozzarella tagliata a dadini, unitela a del caprino o robinia, aggiungete della ricotta frullata, sale e pepe e amalgamate bene il tutto. A parte ungete d’olio uno stampo un po’ alto a forma di anello con foro centrale e versate l’amalgama. Coprite con una pellicola o alluminio e mettete in frigo per 2 ore. Dopo sformato riempite la parte interna con foglie di insalata e peperone, zucchina, pomodoro tagliati a bastoncini o fettine. Servite e... buon appetito!!
Un pensiero … “L'uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.” (Gandhi)

6 giugno 2011 Ultime dalla fattoria … dopo più di due mesi di siccità è finalmente arrivata la pioggia!! Purtroppo, come spesso accade quando tarda tanto, è arrivata tutta in una volta! L’orto è stato attraversato da un fiume di fango che, dove è passato, non ha lasciato scampo alle piantine da poco trapiantate, dai campi in pendenza sono scesi veri e propri torrentelli che hanno portato a valle metri cubi di terra che lentamente stiamo rimuovendo da strade e fossi. In compenso le piante e i prati sono finalmente “felici”. Il fieno eravamo riusciti ad imballarlo tutto prima della pioggia ma molti rotoli sono rimasti nei campi e adesso dobbiamo aspettare che la terra si asciughi quel tanto che i trattori non la rovinino per poterli andare a prendere.
Lo sapevate che ... una volta, quando si imballava il fieno nelle balle piccole rettangolari, se queste rimanevano alla pioggia si inzuppavano e facilmente erano rovinate? Le rotoballe invece, essendo tonde, fanno sì che l’acqua scivoli via e così danneggi poco il fieno. Vi è mai capitato di vedere delle rotoballe tutte rivestite di plastica? Vengono fasciate non per proteggerle da eventuali precipitazioni, infatti al loro interno c’è erba semi-verde che così “incappucciata” si trasforma in insilato, questo però, una volta dato alle mucche, incide negativamente sulla qualità del latte e quindi del formaggio come abbiamo avuto modo di dire nel Filo diretto n°11 del 25/4/11 (potete trovare tutti i numeri arretrati nel nostro sito alla pagina “News”).
Avete mai provato a…la torta di bietola? Lessate delle bietole e fatele poi insaporire in padella con cipolla e rosmarino. Salate, pepate e aggiungete del formaggio grattugiato (per questo è ottima la Querciola stagionata). In ultimo, dopo aver spento il fuoco, unite 1 o 2 uova sbattute con la forchetta. Mescolate bene e distribuite il tutto su di una teglia oliata e foderata con pangrattato poi spolverate con formaggio grattugiato e fiocchetti di burro. Mettete in forno caldo e fate dorare leggermente. È buona sia calda che fredda.
Un pensiero … “Se subisci un'ingiustizia, consolati: la vera infelicità consiste nel commetterla.” (Democrito)
30 maggio 2011 Ultime dalla fattoria …le api quest’anno sono molto attive ed in salute. Nelle ultime settimane hanno raccolto molto nettare di acacia e così fin da adesso ne è disponibile il miele che si caratterizza per la sua delicatezza, trasparenza e fluidità. Bisogna sempre essere riconoscenti verso le api che oltre all’indispensabile impollinazione dei fiori sono infaticabili nel produrre quel prezioso alimento che è il miele e, producendone più di quanto sarebbe a loro necessario, ci danno un grande esempio di generosità disinteressata. Per quel che riguarda il fieno siamo quasi al termine del primo taglio!! Se tutto va bene, dalla prossima settimana potremo tornare ad orari più regolari e non saltare pasti o peggio farli sul trattore come negli ultimi tempi!
Lo sapevate che ... nell’agricoltura convenzionale (quella NON BIO) vengono normalmente usati i cosiddetti fitofarmaci “sistemici”? Queste sostanze chimiche molto pericolose hanno la particolarità di agire “dall’interno” della pianta! Infatti non si limitano ad un’azione esterna (come poteva avere il “verderame”) ma entrano nella linfa della pianta stessa raggiungendone così tutte le cellule. È facile capire che non è sufficiente sbucciare la frutta per eliminare i rischi dei vari trattamenti a cui è sottoposta, poiché tutta la polpa ne è intrisa!! Una buona agricoltura mira a rendere le piante robuste ed in grado di difendersi e non a cercare di difendere con sostanze tossiche piante rese deboli da pratiche agricole volte solo al profitto.
Avete mai provato a… le zucchine marinate? Tagliate le zucchine per il lungo a fette un po’ spesse poi cuocetele alla griglia e disponetele su di un piatto basso e largo. A parte preparate un soffritto leggero di cipolle con odori vari (rosmarino, salvia, maggiorana, aglio, anche menta), fatelo ben insaporire, salate e per ultimo aggiungete una mezza tazzina da caffè di aceto di mele. Versate il tutto sulle zucchine disposte sul piatto. Servite calde oppure fredde. Si possono anche mettere in frigorifero per consumarle il giorno dopo.
Un pensiero … "I cattivi vivono per mangiare e bere, mentre i buoni mangiano e bevono per vivere.” (Socrate)
23 maggio 2011 Ultime dalla fattoria … scriviamo questo bollettino proprio di corsa! Con il fieno infatti gli orari vengono stravolti. Oggi, per esempio, abbiamo tagliato più di dieci ettari di foraggi. Eravamo con due trattori e per pranzo ci siamo dati il cambio in modo da non fermare lo sfalcio. Domani lo volteremo ed allargheremo tutto in modo che secchi in modo uniforme. Dopodomani facilmente bisognerà ancora rivoltarlo per poi il giorno dopo andanarlo (metterlo in lunghe file) per poterlo imballare. I rotoli saranno poi caricati sul carro e portati nel fienile. Il tutto ovviamente sperando che non piova altrimenti tutto il lavoro sarà rovinato! I trapianti degli ortaggi stanno procedendo a ritmo serrato.
Lo sapevate che ... a Camporbiano, per bagnare gli orti, abbiamo solo l’acqua piovana? Abbiamo due laghetti che durante l’inverno si riempiono e che a fine estate sono quasi vuoti. Per risparmiare la preziosa acqua bagniamo tutte le piantine a goccia a goccis e oltretutto utilizziamo spesso un telo come pacciamatura, questo copre il terreno intorno alla piantina e così diminuisce drasticamente l’evaporazione dell’acqua che viene meglio utilizzata dalle radici e non sprecata. Attenzione però, il telo che usiamo non è di plastica ma di amido di mais, totalmente vegetale, dopo qualche mese i batteri del terreno lo disgregano e “digeriscono” cosicché sparisce completamente senza il minimo inquinamento.
Avete mai provato a…le tartine di formaggio? Prendete dei Felcini (di capra o di mucca), della Ricotta (di capra o di mucca), del Leccino molle e anche altri formaggi freschi e frullate tutto insieme. Tritate a parte del prezzemolo, dei capperi, delle olive e mescolateli bene con i formaggi frullati aggiungendo sale, olio, pepe o peperoncino e succo di limone fino ad ottenere una crema uniforme. Spalmate infine la crema così ottenuta su fette di pane tostato o su tartine.
Un pensiero … “Non è scandaloso che alcuni banchieri siano finiti in prigione, è scandaloso che tutti gli altri siano in libertà”.
(Honoré de Balzac)
16 maggio 2011 Ultime dalla fattoria … questa settimana abbiamo zappettato le cipolle (quelle che sono riuscite a superare l’inverno piovoso), oltre a togliere le erbe infestanti questa lavorazione manuale serve anche a mantenere l’umidità negli strati inferiori del terreno specialmente quest’anno che le piogge primaverili sono quasi inesistenti. Infatti lo strato superficiale che viene smosso secca proteggendo quelli sottostanti dal sole. Per il tempo secco abbiamo anche dovuto riseminare buona parte del miglio. Il grano sta iniziando a spigare e avrebbe bisogno di una bella piovuta per poter riempire bene i chicchi.
Lo sapevate che ... una volta il parto delle mucche era un momento molto critico per il contadino? Infatti stava sveglio anche tutta la notte per aspettarlo perché raramente non c’era da aiutare il vitello a uscire tirandolo con corde e marchingegni vari mettendo a rischio la vita del nascituro ma spesso anche della madre. Le mucche a Camporbiano invece si arrangiano praticamente sempre da sole e così troviamo il vitellino già nato. La differenza è che una volta le mucche erano normalmente tenute alla catena in stalla e così l’unico movimento che facevano era alzarsi ed accucciarsi. Questo impediva il normale sviluppo della muscolatura ed il corretto posizionamento del vitellino nel ventre della madre, da qui tutti i problemi di parto. Lasciandole invece libere di muoversi e, quando possibile, mandandole al pascolo si evitano tante difficoltà.
Avete mai provato a… gli gnocchi di zucca? Svuotate un barattolo di purè di zucca, mescolatelo bene con rosmarino fresco tritato molto fine e poi aggiungete due uova intere, della ricotta, un paio di cucchiai ben colmi di farina per rendere l’impasto ben compatto, del formaggio grattugiato, un po’ di noce moscata e il sale. Lasciate cadere cucchiaiate di impasto in acqua salata bollente. Prelevare gli gnocchi man mano che affiorano, lasciateli scolare e adagiateli in una pirofila. Copriteli con abbondanti fiocchi di burro e fettine di Faggeta e passate la pirofila in forno per circa 15 minuti per farli rosolare. Serviteli caldi.
Un pensiero … “Assai acquista chi perdendo impara.” (Michelangelo Buonarroti)
09 maggio 2011 Ultime dalla fattoria … abbiamo finalmente iniziato a tagliare l’erba per fare il fieno, le prime rotoballe sono già nel fienile! La qualità è buona ma non ce n’è molto perché, dopo le incessanti piogge invernali, la primavera è stata per ora molto asciutta. Per tutti i nostri animali ci vogliono circa quattro rotoballe al giorno!!! Quindi dobbiamo riuscire a farne quasi 1500!!!! Con il fieno non ci sono orari infatti è importante lavorarlo nei momenti giusti della giornata quando non è né troppo secco né troppo umido, in estate, quando il clima è molto asciutto, può capitare di doverlo imballare anche a mezzanotte, quando inizia a scendere l’umidità.
Lo sapevate che ... il burro una volta era giallo? Venivano usati addirittura dei coloranti (anche lo zafferano) per renderlo giallo. Oggi tutti si sono abituati al burro bianco e quello paglierino sembra strano. Ma allora cosa è successo negli ultimi anni??? E’ semplice: alle vacche non vengono quasi più dati fieno ed erba ! Infatti il giallo nel burro, come anche nei formaggi, è dato da un composto della vitamina A: il Betacarotene del quale sono ricchi erba e fieno. Ne sono molto scarsi invece mangimi e concentrati, mais e soia che sono ormai le basi dell’alimentazione negli allevamenti industriali. Il risultato è lo “sbiancamento” dei prodotti. Il giallo marcato è quindi, in genere, indice di una alimentazione più sana e semplice.
Avete mai provato a… la Rugiada dibosco con le mandorle? Tritate delle mandorle dopo averne tolta la pellicina, unitele alla ricotta, aggiungetevi del miele, un po’ di vaniglia e amalgamate il tutto a formare delle palline. Mettete le palline in frigorifero per alcune ore. Gustare così oppure dopo averle passate nel cioccolato fondente tritato.
Un pensiero … “ Gran parte della libertà consiste nel saper dominare l'appetito.” (Seneca)
02 maggio 2011 Ultime dalla fattoria …stiamo svezzando le caprette, sono nate a febbraio e dopo più di due mesi di latte è arrivato il momento di passare ad una alimentazione da … adulti!! Normalmente lo svezzamento viene effettuato a circa un mese di età ma per noi è importante avere delle future capre forti e sane e così preferiamo prolungare la somministrazione di latte. La serra è piena di piantine che presto saranno trapiantate in pieno campo. Le attrezzature per il fieno sono pronte, l’erba si potrebbe già tagliare ma dobbiamo aspettare che si stabilizzi il tempo: per diversi giorni non devono esserci previsioni di piogge.
Lo sapevate che ... il fieno è l’erba che una volta tagliata deve essere fatta seccare per poter essere conservata e usata come alimentazione per gli animali fino alla primavera successiva? Se piove quando il fieno non è ancora imballato si può rovinare a tal punto che tutto il raccolto diventa inutilizzabile è bisogna fare tutto il lavoro di raccolta e di pressatura solo per buttarlo via, infatti se si lasciasse sul campo soffocherebbe l’erba sottostante che non riuscirebbe a ributtare nuovi steli. Il tempo una volta era più regolare e i vecchi sapevano che i primi giorni di maggio si stabilizzava permettendo l’essicazione del fieno (il maggengo). Oggi purtroppo non è più così, nel 2010 siamo riusciti a falciare solo a fine maggio!!
Avete mai provato a… la pizza sprint? Stendete uno strato sottile di pasta per pizza fatta con farina semintegrale. A parte fate cuocere dei cardi a pezzetti nel latte con un po’ di cipolla. Salate i cardi e distribuiteli sulla pasta per pizza. Ricoprite con abbondanti fettine di Blu di Capra. Oliate ed infornate. Buon appetito!!!
Un pensiero … “L'universo è cambiamento; la nostra vita è il risultato dei nostri pensieri.” (Marco Aurelio)

25 aprile 2011

Ultime dalla fattoria … sono spuntati i girasoli e i ceci! Specialmente per i primi la nascita è uno dei momenti più critici. Il germoglio del girasole infatti non ha la capacità di sfondare la crosta che si forma sulla terra quando piove con una certa intensità, come durante un temporale. Così, sembra strano, ma se dopo la semina fa una forte pioggia quasi sicuramente la semina è rovinata, l’anno scorso è successo così ed infatti abbiamo perso il 90% del raccolto! Capite bene quindi che la corretta nascita è un’ottima notizia! Per il resto tutti i lavori: orto, manutenzioni, erpicature… procedono in attesa dell’intensa stagione del fieno.
Lo sapevate che ... a Camporbiano, agli animali, NON diamo l’insilato? L’insilato è ormai la base dell’alimentazione per quasi la totalità degli allevamenti, spesso anche biologici. L’insilato si ottiene trinciando la pianta intera ed ancora verde del mais (o dell’erba), ammucchiando il tutto in trincee di cemento, pestandolo con i trattori per far fuoriuscire l’aria e infine coprendolo attentamente con uno spesso telo di plastica. Questa massa tritata, in assenza di aria, inizia così una fermentazione lattica che impedisce la formazione di muffe. Il sistema è molto comodo ed economico per l’allevatore, ma non salutare per gli animali il cui fegato a lungo andare ne risente. Oltretutto il formaggio ha dei problemi di gusto, qualità e conservazione. Non per niente anche il capitolato del Parmigiano Reggiano vieta l’uso degli insilati mentre gli altri grana, usando i conservanti, non hanno questo divieto. Difficilmente quantità e comodità vanno d’accordo con la qualità!
Avete mai provato a… i cardi alla panna o al latte? Prendete i gambi dei cardi e ripuliteli togliendo anche i “fili”. Tagliateli a pezzetti e fateli soffriggere leggermente in una padella con olio, porri o cipolle. Ricopriteli poi di panna o latte e lasciateli cuocere lentamente. Salateli e, a piacere, aggiungete pepe. Serviteli così oppure come contorno od anche per condire pasta o riso.
Un pensiero … “L’esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.” (Socrate)

18 aprile 2011

Ultime dalla fattoria …osservando l’andamento climatico stiamo notando, negli ultimi anni, che sempre più si alternano lunghi periodi piovosi ad altri con scarsissime precipitazioni. In altre parti del mondo è normale: si alterna la stagione delle piogge al periodo secco, ma qui da noi no e così piante e coltivazioni possono avere grossi problemi a dare i loro frutti. Le api ora sono in piena attività e in salute, alcune sono sciamate e così il numero delle famiglie è aumentato. Abbiamo finito di potare gli olivi e i lavori nell’orto procedono regolarmente. È terminato il nostro succo di mela!!
Lo sapevate che ... Columella, un antico romano, ci ha lasciato un vero e proprio trattato di agricoltura. Uno dei suoi consigli per evitare che le piantine di zucca soffrissero la siccità era questo: fate una buca in autunno profonda anche 50 cm, sul fondo mettete uno strato di buon terriccio coperto da un po’ di terra e in primavera piantateci un seme di zucca. Man mano che la piantina cresce aggiungete terra a rincalzarla, senza ovviamente coprirla del tutto, fino al completo riempimento della buca. A questo punto la pianta di zucca viene lasciata libera di svilupparsi. Si è così ottenuta una pianta che avrà radici molto profonde in grado di trovare l’umidità a lei necessaria anche durante periodi molto secchi.
Avete mai provato a…gli stuzzichini di capra? Il formaggio di capra è molto più magro del pecorino ed ora non sa proprio “di capra”.Prendere una Caprifoglia o dei Felini di capra, tagliarli a fette spesse 2 cm, farne uno strato in un recipiente di vetro o terracotta e ricoprire con un trito di prezzemolo e aglio con olio, un po’ di limone, pepe o peperoncino (a gusto) e sale. Volendo, ripetere con altri strati come sopra magari sostituendo il prezzemolo con la maggiorana e aggiungendo anche dei capperi tritati. Lasciare in frigo per almeno mezz’ora.Si possono utilizzare anche per alcuni giorni. Macerati sono ottimialla griglia.
Un pensiero … “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” (San Francesco d’Assisi)
11 aprile 2011 Ultime dalla fattoria … quest’anno ci siamo trovati di colpo in estate all’inizio della primavera!! E pensare che anni fa aveva nevicato il 25 aprile!! Un sole così caldo in questa stagione “cuoce” la terra e le piante nel momento in cui dovrebbero sviluppare i nuovi germogli, speriamo che i danni siano limitati! Danni che purtroppo le cipolle non hanno evitato infatti ne sono riuscite a spuntare meno della metà e, per le persistenti piogge invernali, molte sono marcite. Fare i contadini, con questi sbalzi climatici, diventa sempre più problematico! Questa settimana abbiamo seminato i girasoli per l’olio, le zucche, i meloni, le angurie e trapiantato zucchine insalate, bietole e barbabietole rosse.
Lo sapevate che ... mentre una volta il cinghiale partoriva una volta all’anno 2 o 3 piccoli, adesso figlia più volte nella stessa annata mettendo alla luce anche 10 piccoli alla volta? La responsabilità di questo squilibrio è dell’uomo infatti sono state introdotti, per la caccia, cinghiali del nord Europa più grandi e prolifici immettendo anche sangue del maiale domestico. Il risultato è che mentre una volta il cinghiale toscano era frugale, si accontentava di poco ed era poco numeroso ora quelli che popolano i nostri boschi sono dei veri flagelli per l’agricoltura. Oltretutto, essendoci sempre meno coltivazioni (molti non seminano più perché i prezzi di mercato sono troppo bassi) gli animali vanno dove ancora trovano da mangiare e vi garantiamo che anche loro prediligono il biologico!!!!!
Avete mai provato a… le penne primavera? Tagliate a pezzettini 3-4 porri ed una piccola zucca Butternut (quelle a pera con polpa gialla), metterli sul fuoco in una casseruola con un dito d’acqua e 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Fare consumare l’acqua e poi ricoprire con latte e 2 noci di burro. Quando le verdure sono cotte aggiungere un po’ di burro e un cucchiaino di dado in polvere e terminare la cottura. A parte fare cuocere le penne, condirle con il sugo prima preparato e servire.
Un pensiero … “La terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra.” (detto pellerossa)
04 aprile 2011 Ultime dalla fattoria …le temperature elevate di questi giorni stanno facendo crescere l’erba a vista d’occhio così Eliseo sta revisionando gli attrezzi per fare il fieno. Se tutto va bene ai primi di maggio iniziamo a tagliare i prati. L’acquazzone della settimana scorsa ha danneggiato la semina dell’erba medica che avevamo appena fatto mentre dovremo riseminare i ceci per la terza volta!!! Abbiamo iniziato a fare i primi sovesci. Il sovescio consiste nel seminare delle erbe in autunno per poi interrarle in primavera, questo arricchisce di sostanza organica il campo a tutto vantaggio della coltivazione successiva, nel nostro caso girasoli e miglio che semineremo a breve.
Lo sapevate che ... le mucche e le capre si mungono 2 volte al giorno a circa 12 ore di distanza? Prima di attaccare la mungitrice le mammelle devono essere lavate con acqua tiepida,ben asciugate e massaggiate fino a quando la mucca rilascia volontariamente il latte. Questo avviene perché il massaggio stimola nel cervello dell’animale il rilascio di un ormone, l’ossitocina, che una volta arrivato alla mammella agisce su particolari muscoli che permettono il rilascio del latte. È per questo che quando si munge bisogna evitareche le mucche siano disturbate da rumori improvvisi, presenza di estranei, movimenti bruschi, ecc… infatti anche piccole paure causano il rilascio di adrenalina, un ormone che inibisce l’ossitocina.
Avete mai provato a…le lasagne con la zucca e la Faggeta? Sbucciare la zucca, tagliarla a fettine, farla soffriggere in padella con cipolla e rosmarino, salare e, quando è morbida, frullarla per ottenere una crema. Affettare il formaggio a fette sottili. Disporre in una teglia le lasagne precotte a strati alternandoli con strati di crema di zucca e di fette di formaggio. Terminare con uno strato di crema di zucca ed abbondante formaggio. Infornare in forno caldo.
Un pensiero … “ Possiamo essere liberi di fare ciò che vogliamo ma fare ciò che vogliamo difficilmente ci rende davvero liberi” (anonimo)

29 marzo 2011

Ultime dalla fattoria … le cassette di ortaggi sono finite. Sono disponibili ancora zucche e porri in attesa dei nuovi raccolti previsti per maggio. Nel frattempo le piantine in serra crescono bene e tra meno di un mese saranno pronte per il trapianto in campo aperto. Abbiamo piantato le patate e riseminato i rapanelli. Cipolle e aglio sono state “strigliate” cioè, con un erpice leggero, abbiamo rotto la crosta che si forma quando le piogge battono la terra e il sole la secca. Così si arieggia il terreno e si tolgono le erbe infestanti a tutto vantaggio delle piantine. In pieno campo abbiamo seminato l’erba medica con la quale faremo il fieno per mucche e capre.
Lo sapevate che ... il farro è stato trovato anche nelle tombe egizie? Infatti è stato per millenni alla base dell’alimentazione mediterranea ed europea. La parola “farina” deriva proprio dalla radice latina “far” . Il farro contiene più proteine del grano, e le proteine nel farro sono più facili da digerire. Ciò significa che alcune persone che sono allergiche al grano possono tollerare il farro. In campo supera facilmente il metro e mezzo di altezza. Per poterlo consumare è necessario togliere la lolla (simile alla paglia) che avvolge i chicchi, si ha così il decorticato. Il perlato viene ulteriormente “graffiato” per permettere all’acqua di penetrare più facilmente e quindi cuocere prima.
Avete mai provato a… fare la Torta salata di Farro? Ingredienti: (6 persone) farro gr. 250, ricotta fresca gr. 200, uova n. 3, cucchiai da minestra di formaggio grattugiato n. 3, prezzemolo un mazzetto, noce moscata, sale e pepe. Tenere il farro in ammollo, lessarlo in una pentola a pressioneper circa 30/40 minuti. Passarlo al passatutto e formare una purea alla quale aggiungere sale, pepe, noce moscata, 3 uova intere, il battuto di prezzemolo, il formaggiograttugiato e la ricotta. Amalgamare bene il tutto, ungere uno stampo di 28 cm. di diametro con burro, spolverare lo stesso con pane grattato, e versarci l'impasto. Mettere in forno caldo a 170/180° per circa 40 minuti.
Un pensiero … “ La natura non compie nulla inutilmente” (Aristotele)
21 marzo 2011 Ultime dalla fattoria …sono arrivate le prime rondini!! Ogni anno abbiamo il piacere di vederle tornare ai loro nidi nella stalla, infatti dopo aver svernato, generalmente in Africa, ogni rondine ritorna al luogo di nascita!! Oltre ad essere un’allegra compagnia sono preziose perché fanno grandi scorpacciate di mosche! Le api sono già in piena attività e il canto degli uccelli aumenta di giorno in giorno, sembra proprio che la primavera sia alle porte. Speriamo non ci siano ritorni di freddo!! Stiamo arrivando alla fine della potatura dei meli poi inizieremo con gli olivi. Anche i lavori burocratici in ufficio non mancano… sigh! Mungere e fare il formaggio sono una quotidianità.
Lo sapevate che ... il miglio, in Europa, era già utilizzato dall’uomo nella preistoria? Molto apprezzato dai Romani è ancora adesso la base dell’alimentazione in molti paesi africani. Nel nord Italia venne utilizzato comunemente fino all’arrivo del mais. È più ricco di sali minerali rispetto agli altri cereali infatti in esso sono contenuti in maggiori proporzioni: ferro, fosforo, magnesio, fluoro e silicio. Quest’ultimo, in particolare, si rivela prezioso per le unghie, i capelli, la pelle, lo smalto dei denti. Le proteine, poi, sono particolarmente assimilabili e più complete di quelle presenti nel frumento e nel riso. È anche indicato per chi soffre di acidità di stomaco, infatti è l’unico cerale che ha un effetto alcalinizzante.
Avete mai provato a… fare il miglio con le verdure? Lavate bene e scolateil miglio, meglio se lo fate un po’ tostare. Affettate carote, cipolla, sedano, cavolo e altre verdure e fatele saltare in padella con un po’ di olio unendovi una foglia di alloro. Aggiungete sale, il miglio e dell’acqua calda mescolando il tutto. Portate ad ebollizione, fate saltare, coprite e lasciate cuocere a fuoco lento per 20 minuti. Aggiungete prezzemolo tritato poco prima di togliere dal fuoco. Servite caldo.
Un pensiero … “Ciascuno cambi se stesso per cambiare il mondo" (Jiddu Krishnamurti)
14 marzo 2011 Ultime dalla fattoria … le cassette di ortaggi saranno disponibili solo per questa e la prossima settimana. Poi, se disponibili, si potrà ordinare alcuni tipi di ortaggi a parte. Intanto stiamo continuando a seminare per potervi riproporre la cassetta a maggio. Questi infatti sono i mesi in cui finiscono gli ortaggi invernali e non ci sono ancora quelli primaverili, anche perché i nostri ortaggi crescono a quasi 500 m di altitudine in pieno campo, senza la protezione di serre.
Leonardo, quando piove, taglia le unghie alle mucche! Sì, anche loro hanno bisogno del pedicure!!!
Lo sapevate che ... che se si pesta la terra bagnata, questa si rovina a tal punto che ci possono volere anche anni perché ritorni a ad avere una buona struttura. È per questo che è meglio tenere fermi i trattori nei periodi piovosi. La terra ci dà i suoi frutti con generosità (un chicco di grano seminato può arrivare a produrne anche centinaia!!) ma dobbiamo sempre portarle rispetto sia evitando sostanze a lei estranee (concimi chimici, pesticidi,…), sia lavorandola quando è il momento giusto. Calcoli e fretta non vanno d’accordo con i ritmi naturali!
Avete mai provato a…fare gli involtini con i porri? Pulire i porri e togliere la parte verde (che è poi ottima con un po’ di sedano per fare un buon brodo vegetale). Lessare a vapore le parti bianche, avvolgerle in una fetta sottile di seitan e metterle in una padella antiaderentedopo avervi fatto scaldare un po’ di burro ed olio. Cuocere a fuoco molto lento con un po’ di panna fino a consumazione completa del liquido.
Un pensiero … “Quando prendiamo una decisione dobbiamo sempre pensare alle conseguenze che essa avrà sugli altri." (Albert Acremant)
07 marzo 2011 Ultime dalla fattoria …purtroppo le semine in campo degli ortaggi primaverili (rapanelli, carote, piselli,…) sono tutte da rifare! Infatti i semi, in terra, non hanno superato questo periodo molto umido con neve e pioggia e sono marciti. Quest’autunno/inverno per gli ortaggi, con tutta questa acqua, è stata davvero dura! Perfino i cavoli hanno sofferto e l’essere riusciti a portarvi ancora le cassettine miste è stato un mezzo miracolo. Dobbiamo ancora potare molte piante di melo. Abbiamo già tagliato la legna che ci servirà per scaldarci il prossimo inverno.
Lo sapevate che ... in un animale il latte si forma tramite il sangue? Perché si formi un litro di latte nella mammella di una mucca devono circolare nella stessa ben 500 litri di sangue? Quindi quello che mangia la mucca si trasforma nel suo sangue e poi nel suo latte. È per questo che l’alimentazione degli animali è così importante perché, in fin dei conti, quello che diamo a loro da mangiare alla fine lo mangiamo poi noi!!! A Camporbiano noi diamo erba fresca (quando c’è) e fieno a volontà, più un po’ di crusca e di orzo schiacciato. Nessun OGM, no soia, no mais, no insilati, no mangimi,…
Avete mai provato a… fare il cavolo rosso alla besciamella? Preparate una besciamella fluida e poi aggiungetevi un bel po’ di formaggio grattugiato. Fate appassire in padella una cipolla ed aggiungetevi poi il cavolo rosso tagliato fine, salate e lasciate insaporire (con anche un po’ di pepe, se si vuole). Distribuite uniformemente il cavolo in una teglia da forno e cospargetevi sopra la besciamella. Mettete la teglia in forno caldo a 180-200°C. Sfornate quando il tutto è ben colorito. Servite caldo.
Un pensiero … “Non é vero che abbiamo poco tempo: la verità é che ne perdiamo molto." (Seneca)
28 febbraio 2011 Ultime dalla fattoria … prima della pioggia siamo riusciti a concimare e lavorare la terra per gli ortaggi che trapianteremo in primavera. I ceci non sono ancora spuntati, in compenso i cinghiali li stanno apprezzando molto! I prati che abbiamo da poco seminato stanno germogliando e questo ritorno di freddo, dopo alcuni giorni tiepidi, li sta mettendo a dura prova. A breve ci saranno i porri e le gallette di miglio.
Lo sapevate che ... per fare un chilo di formaggio sono necessari, in media, 10 litri di latte? ... il latte, e quindi il formaggio, più grasso è quello di pecora (circa il 6%) mentre quello di capra contiene molto meno grasso, come quello di mucca (ca. il 3,5%)? ... un vitellino di un mese beve anche più di 6 litri di latte al giorno?
Avete mai provato a… cucinare i Felcini di capra? Tagliate orizzontalmente le formine, impanatele nell’uovo e pan grattato con l’aggiunta di un po’ di formaggio grattugiato e prezzemolo trito con aglio. Adagiatele delicatamente su una teglia unta o su carta da forno, spruzzatele con olio e mettetele in forno ben caldo per 30 minuti fino ad ottenere l’impanatura ben dorata. Servitele calde oppure, dopo raffreddate, in una marinata di aglio, cipolla, salvia, anche timo, olio e aceto.
Un pensiero … “L'uomo mediocre è soddisfatto se pensa come tutti, l'uomo savio è soddisfatto se pensa come pochi. Il vero uomo è soddisfatto se pensa come se stesso.” (Prov. cinese)
21 febbraio 2011

Ultime dalla fattoria … le capre hanno quasi tutte partorito, inizia la mungitura! E’ quindi disponibile il latte di capra e la prossima settimana ricotta e formaggio. Le gallette di miglio sono state molto gradite, tanto che le abbiamo per il momento terminate, saranno disponibili tra 15/20 giorni. Stiamo seminando gli ortaggi per i trapianti primaverili, potando e facendo le manutenzioni alle attrezzature per l’imminente primavera!!.
Lo sapevate che…le capre hanno una gestazione di circa 5 mesi, partoriscono da 1 a 3 piccoli tra gennaio e febbraio. Infatti la capra è ancora legata al ciclo naturale della riproduzione: calori a fine estate e parto a metà inverno come i caprioli, i daini, i cervi, … Le mucche invece partoriscono tutto l’anno, hanno una gestazione di 9 mesi e il parto gemellare è piuttosto raro.
Avete mai provato a…cucinare la zucca così? Sbucciare e tagliare a fini “medaglioni” una zucca Butternut (quelle a pera). Inserire tra due fette di zucca una fettina di formaggio tipo mozzarella, Faggeta,…). Passare le fette complete nell’uovo sbattuto e poi impanarle nel pan grattato. Sistemate le fette in una teglia, salare, oliare, aggiungere rosmarino e pepe poi passare in forno a 180/200°C per 30 minuti.
Un pensiero … “…Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.…” (Albert Einstein)

14 febbraio 2011 I lavori in fattoria… stiamo potando gli alberi da frutto. Abbiamo seminato cipolle, ceci e lenticchie. Stanno nascendo i capretti e Stefano sta aiutandoli a fare le prime poppate. Sono in arrivo latte, ricotta e formaggi di capra.
Lo sapevate che … dalle corna delle mucche si può sapere quanti vitellini hanno avuto? Infatti il corno cresce per tutta la vita ma ad ogni parto ha un assottigliamento perché la madre utilizza molto calcio per il vitellino. Così si possono notare degli anelli alla base delle corna, uno per ogni gravidanza. Tutte le mucche hanno le corna! A meno che, purtroppo, non gli siano state bruciate da piccole!!
Avete mai provato a… fare un dolce in 2 minuti? Prendete mezzo bicchiere di Rugiada di Bosco (ricotta) mescolatela con un cucchiaino di polvere di cacao amaro e aggiungete miele o zucchero a piacere fino ad ottenere una crema uniforme. Ecco un’ottima merenda o dessert.
Un pensiero … “… la felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno …” (Gandhi)
ottobre 2010

RIEPILOGO DELL'ESTATE:
CERALI: hanno patito la primavera molto umida (maggio) e così il raccolto è stato molto inferiore alle attese. E' già il terzo anno consecutivo che i cereali producono poco per problemi climatici. Solo il miglio, che si raccoglie in settembre, ha avuto una resa normale.
ORTAGGI: alcuni hanno risentito delle piogge e più della metà non sono riusciti a maturare come i pomodori, altri sono andati abbastanza bene. Gli ortaggi autunno/invernali per adesso stanno crescendo bene.
FIENO e PAGLIA:
raccolti buoni, con la pioggia l'erba cresce bene, i cereali avevano più paglia che grani.
FRUTTA: buona annata, molte mele.
ANIMALI: tutto nella normalità, patiscono meno gli scompensi climatici.

 
Poggio di Camporbiano - Loc. Larniano 25a - 53037 - San Gimignano (SI) - Tel./ Fax: 0571 678030 info@poggiodicamporbiano.it

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